L’architetto Camerana: “Museo e aree commerciali il Toro valorizzi lo stadio”
L’architetto e presidente del Mauto Benedetto Camerana, ha progettato il Villaggio Olimpico 2006 e il J-Museum, è stato intervistato da La Stampa sulla questione Stadio Grande Torino Olimpico.
Cosa guadagna la città con lo stadio nelle mani del Toro?
“Qualsiasi sarà la formula del partenariato pubblico- privato, Torino avrà due stadi nelle mani di due società di Serie A che generano valore di per sé. Poi intorno all’Olimpico c’è già Inalpi Arena, dove si giocano le Nitto Atp Finals e tanti eventi sportivi internazionali, il Circolo della Stampa Sporting, le piscine... Con una riqualificazione e progetti moderni nello stadio, piazza d’Armi diventa il quartiere dello sport”.
La Juventus ha realizzato un progetto diverso, però, costruendo da zero un impianto nuovo. Lo stadio Olimpico può trasformarsi a tal punto?
“Anche l’Olimpico può diventare uno stadio moderno. Il Toro poi ha un vantaggio, rispetto alla Juventus: uno stadio vicino al cuore della città. Se la società prevedesse all’interno dell’impianto realtà attrattive, farebbe il salto l’intera zona”.
Quali attività servirebbero, secondo lei?
“Nell’interesse della società e del Comune, se si vuole rendere uno stadio moderno bisogna guardare in Inghilterra. Londra è una città con tanti stadi gestiti da grandi società che hanno realizzato aree commerciali, ristoranti, attività dentro gli impianti. Il Chelsea, per fare un esempio, ha previsto dentro il suo stadio una palestra per i soci. Il Toro con i giusti investimenti può fare lo stesso. E realizzare il suo museo”.
Non doveva sorgere al Filadelfia?
“Ma la società granata, finora, non ha investito in un museo. Ne hanno realizzato* uno a Grugliasco, ma servirebbe più vicino. E quale miglior posto se non lo stadio? Un tempo c’era il Museo dell’auto, in futuro può esserci quello del Toro. Il J-Museum, per il quale ho fatto il progetto, nel 2025 ha avuto 140 mila visitatori e negli anni ha dato anche una base strutturata di racconto e comunicazione della gloria bianconera a livello internazionale. La storia e la gloria del Toro non sono da meno, dalle vittorie a Superga. Il Toro deve valorizzarle e sono certo lo farà”.
*Il Museo del Toro di Grugliasco, ospitato a villa Claretta Assandri in via G.B. La Salle 87, non ha nulla a che vedere con il Torino Fc perché esiste solo ed esclusivamente grazie ai tifosi dell’Associazione Memoria Storica Granata, tutti rigorosamente volontari, che lo hanno allestito e lo curano.
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