Il Manifesto granata “Cairo, ora ci vuoi ascoltare?”

05.12.2022 13:30 di Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Tuttosport
Urbano Cairo
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Urbano Cairo
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Tuttosport ha organizzato per i 116 anni del Torino una tavola rotonda con dieci uomini di arte e pensiero, oltre che tifosi, per ragionare di Toro. Da questo incontro è uscito che l’attuale club è “freddo, asettico, lontano: poco amore, poche ambizioni” e così i dieci - Boosta, Giancarlo Caselli, Marco Cassardo, Steve Della Casa, Marco Ligabue, Oskar Giammarinaro, Carmelo Pennisi, Willie Peyote, Paolo Quaregna e Stefano Radice - hanno messo giù una prima bozza di manifesto e chiedono un incontro con il presidente Cairo per un “Basta galleggiare!” si legge su Tuttosport.

IL MANIFESTO CON LE CHIAVI PER RINASCEREPROGETTI E AMBIZIONI: Il Torino deve perseguire progetti di crescita lungimiranti, un innalzamento della qualità e delle ambizioni, dei valori identitari e dell’orgoglio: uno zoccolo duro in prima squadra con al fianco giovani lanciati da un vivaio nuovamente in espansione. FILADELFIA: deve diventare il “centro aggregativo e ricreativo” della cultura granata e luogo di ritrovo per i tifosi. Non una banale isola di merchandising, ma un posto dove si va per ascoltare il cuore, ricevere e trasmettere anche ai giocatori senso di appartenenza ed entusiasmo. L’apertura costante del cortile è uno dei primi passi da compiere. MUSEO GRANATA: non essendoci ancora uno stadio di proprietà, è necessario che il Museo granata sia trasferito al Filadelfia: che, per storia e quotidianità, è il naturale luogo deputato a ospitare la memoria storica del club. Nelle giovani generazioni tifose e negli stessi giocatori del Torino crescerebbe la voglia di interessarsi al “da dove veniamo”.STRUTTURE: lo stadio di proprietà è un necessario punto d’arrivo di un calcio moderno: a questo il Torino deve ambire. Poi, oltre al completamento del Filadelfia, è indispensabile che al più presto nasca il centro sportivo unificato per il settore giovanile e che non continui la diaspora delle squadre dei nostri ragazzi, con il caso limite della Primavera prima a Biella e ora a Vercelli. RAPPORTI CON I TIFOSI: un club di calcio è la sua storia e i suoi tifosi. In che modo i tifosi possono interagire con la società? Ci sarebbe bisogno di una piattaforma condivisa, un modo perché le parti si parlino senza avere la sensazione di essere invasi nel proprio campo. Il Torino deve impegnarsi con iniziative e azioni concrete per favorire l’unione della tifoseria. COMUNICAZIONE E NARRAZIONE: starebbe importante avere nel club una sorta di “mediatore culturale granata” che promuova la storia, i valori e le tradizioni del Toro: comunicazione e narrazione. GENERAZIONE Z: il club deve attivare efficaci metodi di comunicazione a disposizione per far avvicinare nel modo giusto i giovani, sempre più colpiti da un modo eccessivamente “sintetico e commerciale” di usufruire del calcio. I valori vanno trasmessi.