D’Aversa a Tuttosport: “Toro, una storia d’amore interrotta. Tornerei subito”. Le rivelazioni sull’addio, Superga e il futuro granata

D’Aversa a Tuttosport: “Toro, una storia d’amore interrotta. Tornerei subito”. Le rivelazioni sull’addio, Superga e il futuro granataTUTTOmercatoWEB.com
Roberto D'Aversa
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Oggi alle 11:00Notizie
di Elena Rossin
fonte Tuttosport
L’ex allenatore D’Aversa: “Dispiaciuto non essere confermato, è mancata chiarezza. I tifosi meritano gioia e speranza”. Il retroscena su Superga e il messaggio ad Abate

Roberto D’Aversa rompe il silenzio e racconta il suo rapporto con il Torino. In un’esclusiva concessa a Tuttosport, l’allenatore che nella scorsa stagione ha guidato i granata alla salvezza parla dell’addio deciso dal club, del legame nato con i tifosi, dell’emozione vissuta a Superga e della possibilità di tornare un giorno sulla panchina del Toro.

D’Aversa: “Con il Torino una storia d’amore interrotta”

“Sì, possiamo definirla una storia d’amore interrotta”, racconta D’Aversa riferendosi ai tre mesi e mezzo trascorsi sulla panchina granata.

L’ex tecnico spiega di aver vissuto un’esperienza intensa e ricca di emozioni, sottolineando come avrebbe voluto proseguire il progetto dopo aver raggiunto l’obiettivo della salvezza e valorizzato diversi giocatori della rosa.

“Mi sarebbe piaciuto restare, ma è mancata chiarezza”

D’Aversa ammette il dispiacere per la mancata conferma: “Ho provato dispiacere ad aver dovuto lasciare il Toro. Mi sarebbe piaciuto dare continuità al lavoro svolto. Forse l’unica cosa che posso dire è che è mancata un po’ di chiarezza nei miei confronti”.

Pur senza alimentare polemiche, ribadisce di aver mantenuto un buon rapporto con la società e con il presidente Urbano Cairo, ringraziandolo per l’opportunità ricevuta.

La salvezza del Torino e il lavoro svolto

L’allenatore rivendica il percorso compiuto nei mesi alla guida del Torino. Tra i risultati evidenziati: la salvezza conquistata dopo una situazione di classifica molto difficile; la difesa ritrovata dopo mesi complicati; il ritorno alle vittorie; l'imbattibilità casalinga nel finale di stagione; la valorizzazione di numerosi giocatori; le grandi rimonte contro Inter e Juventus; 

Secondo D’Aversa, il lavoro dello staff e della squadra ha permesso anche di aumentare il valore economico della rosa.

Il retroscena sugli allenamenti: “Li feci correre”

Uno degli episodi più significativi riguarda i primi giorni al Filadelfia. “Mi resi conto che non tutti avevano capito il pericolo della retrocessione. Così sospesi la partitella e li feci correre”.

D’Aversa racconta di aver introdotto regole più rigide, maggiore disciplina, multe e doppi allenamenti per responsabilizzare il gruppo, convinto che il cambio di allenatore non fosse sufficiente senza un cambiamento dell’atteggiamento collettivo.

Il rapporto con i giocatori del Torino

L’ex tecnico rivela di aver instaurato fin dall'inizio un dialogo diretto con alcuni dei leader dello spogliatoio, responsabilizzandoli immediatamente. Tra i giocatori citati figurano Duvan Zapata, Nikola Vlasic, Sebastiano Esposito Simeone, Maripán, Biraghi, Ismajli, Paleari e Pedersen.

“Alla fine della stagione ho ricevuto tantissimi messaggi e telefonate dai ragazzi. È stata una delle soddisfazioni più grandi”.

L’emozione di Superga: “Andai la prima notte”

Uno dei passaggi più intensi dell’intervista riguarda il legame con la storia granata. D’Aversa infatti svela di essere salito a Superga già la sera del suo arrivo a Torino. “Era quasi mezzanotte. C'erano silenzio e buio. Provai un'emozione incredibile, sentii i brividi. Poi il 4 maggio vivere la commemorazione del Grande Torino è stato qualcosa che ti entra dentro”.

Per il tecnico, Superga rappresenta il cuore dell'identità granata e un patrimonio unico nel calcio mondiale.

Il messaggio ai tifosi del Torino

Ai sostenitori granata D’Aversa dedica un augurio carico di significato: “Gioia, speranza, entusiasmo, rinascite, emozioni, unità, soddisfazioni e vittorie. Il popolo del Toro merita tutto questo”.

L’allenatore sottolinea inoltre il dispiacere per non aver potuto vivere uno stadio Olimpico Grande Torino sempre pieno a causa della contestazione nei confronti della società.

D’Aversa promuove Abate

Parlando del nuovo allenatore, D’Aversa esprime stima nei confronti di Ignazio Abate. “È un allenatore preparato, con buone idee. Gli auguro di dimostrare anche in Serie A il suo valore e di poter lavorare in un club in cui ciascuno abbia responsabilità e ruoli ben definiti”.

D’Aversa tornerebbe al Torino? La risposta

Alla domanda finale sulla possibilità di un ritorno in granata, D’Aversa non lascia dubbi. “Se un giorno capitasse, certo che tornerei volentieri. Con tutto il mondo del Toro è una storia d’amore interrotta”.