Derby Toro-Juve, ricorso Tar trasferte Torino: udienza il 22 luglio. Domiciliari richiesti per il poliziotto che lanciò il lacrimogeno
Ricorso al Tar del Lazio contro il divieto di trasferte dei tifosi del Torino: udienza il 22 luglio. Intanto la Procura chiede i domiciliari per il poliziotto che ferì un tifoso della Juventus.
Gli avvocati Labbate e Reineri dell’associazione “Giuristi Granata” contestano il provvedimento del Viminale che vieta le trasferte ai tifosi del Torino residenti in Piemonte fino a novembre. Parallelamente prosegue l'inchiesta sul ferimento di Marco Basoccu prima del derby dello scorso maggio.
L'udienza davanti al Tar del Lazio è fissata per il 22 luglio alle ore 8.45. Al centro del ricorso presentato dall'Unione Club Granata, con il supporto dei Giuristi Granata, c'è il provvedimento del Ministero dell'Interno che vieta fino al 3 novembre 2026 le trasferte ai tifosi del Torino residenti in Piemonte.
L'iniziativa legale è affidata agli avvocati Daniele Labbate e Paolo Alberto Reineri, che contestano la legittimità del decreto emanato dopo gli scontri avvenuti prima dell'ultimo derby tra Torino e Juventus.
Ricorso al Tar contro il divieto di trasferte dei tifosi del Torino
Il provvedimento dispone la chiusura dei settori ospiti negli stadi in cui giocherà il Torino e il divieto di vendita dei biglietti, anche per gli altri settori, ai residenti in Piemonte. Per i tifosi della Juventus è stata prevista una misura analoga, estesa anche ai residenti in Lombardia.
Secondo i Giuristi Granata, associazione composta da circa sessanta professionisti del settore, il decreto colpisce indiscriminatamente centinaia di migliaia di sostenitori granata.
Dopo il confronto con l'Unione Club Granata è stato deciso di presentare ricorso al Tar del Lazio. Al momento, il Torino FC non ha aderito formalmente all'iniziativa.
L'appello al Torino FC: "La società sostenga i propri tifosi"
Gli avvocati Labbate e Reineri auspicano un coinvolgimento diretto del club.
"Avere al nostro fianco la società potrebbe essere utile, soprattutto per dare maggiore peso al ricorso. In passato Cagliari e Lecce hanno difeso direttamente i propri tifosi, mentre la Roma ha sostenuto iniziative analoghe. Un club che fonda la propria identità sul senso di appartenenza dovrebbe affiancare i suoi sostenitori."
Le motivazioni del ricorso al Tar del Lazio
I legali chiedono la sospensione del provvedimento ministeriale, ritenendolo sproporzionato.
Secondo la loro tesi, il decreto firmato dal ministro dell'Interno Matteo Piantedosi coinvolge oltre quattro milioni di residenti in Piemonte, limitando non solo la possibilità di assistere alle partite del Torino in trasferta, ma anche il diritto alla libera circolazione.
Per questo motivo è stata sollevata anche una questione di legittimità costituzionale della norma che costituisce il fondamento del provvedimento.
Gli avvocati sostengono inoltre che la normativa richiami gravi episodi di violenza che, sulla base della documentazione in loro possesso, non sarebbero attribuibili ai tifosi del Torino. Vengono inoltre richiamati gli episodi verificatisi al termine della partita contro il Verona, già sanzionati con diversi Daspo e con il precedente divieto di trasferta a Cremona.
"Una misura sproporzionata"
Per i Giuristi Granata non si tratta di una battaglia campanilistica, ma della difesa dei diritti dei tifosi colpiti da un provvedimento ritenuto eccessivo.
Tra gli esempi citati figura anche la trasferta di Firenze, storicamente caratterizzata dal gemellaggio tra le tifoserie di Torino e Fiorentina e considerata dagli avvocati una partita priva di particolari criticità sotto il profilo dell'ordine pubblico.
Derby Torino-Juventus, chiesti i domiciliari per il poliziotto che colpì Marco Basoccu
Parallelamente continua l'inchiesta della Procura di Torino sul ferimento di Marco Basoccu, tifoso della Juventus rimasto gravemente ferito prima del derby del 24 maggio allo stadio Olimpico Grande Torino.
La Procura ha richiesto gli arresti domiciliari per un agente del Reparto Mobile, accusato di aver sparato un lacrimogeno ad altezza d'uomo, colpendo il trentaseienne alla testa e provocandogli gravi lesioni.
Secondo quanto riportato da Gazzetta.it, gli elementi raccolti attraverso l'analisi dei filmati e le testimonianze degli agenti presenti avrebbero rafforzato l'ipotesi accusatoria formulata dal procuratore capo Giovanni Bombardieri e dal sostituto Paolo Scafi.
Basoccu, ricoverato per settimane in condizioni critiche alle Molinette di Torino, è stato dimesso circa un mese fa.
Attesa la decisione del gip
Venerdì 3 luglio il poliziotto è comparso davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Torino nell'ambito dell'interrogatorio preventivo, durante il quale ha respinto le accuse di lesioni aggravate.
Nei prossimi giorni il gip dovrà decidere se accogliere la richiesta di arresti domiciliari avanzata dalla Procura. La decisione rappresenterà un passaggio fondamentale nello sviluppo dell'inchiesta sul ferimento del tifoso juventino.
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