L'ex calciatore su Fitz-Jim: "Toro scelta giusta, come 'tipo' ricorda Xavi e Iniesta"
Le qualità tecniche di Kian Fitz-Jim non sono mai state in discussione. Il centrocampista olandese, arrivato al Torino dall’Ajax, ha le caratteristiche per lasciare il segno in Serie A e completare un percorso di crescita che, secondo chi lo conosce bene, può portarlo a diventare un giocatore di grande talento. A parlarne è Bryan Roy, ex attaccante olandese che negli anni Novanta ha giocato anche in Italia con il Foggia e che conosce da vicino la realtà del club di Amsterdam.
Fitz-Jim, il percorso giusto per crescere
Roy, intervistato da Tuttomercatoweb.com, non ha dubbi sulle potenzialità del centrocampista granata: «Fitz-Jim è sempre stato un giocatore importante, tecnicamente fortissimo. Si vede che viene dalle giovanili dell'Ajax come modello di giocatore e sapevo che aveva tutto per diventare un calciatore di talento. Doveva però crescere e sviluppare ancora». Il trasferimento in Italia rappresenta quindi un passaggio significativo nella carriera del giocatore, chiamato a misurarsi con un campionato diverso e con nuove responsabilità. Una scelta che, secondo l'ex rossonero, può favorirne la maturazione anche sul piano personale: «Andare in Italia per lui è stata la scelta giusta. Quella migliore, per il percorso. E' un ragazzo molto sensibile e aveva bisogno del calore della Serie A».
La Serie A ideale per i talenti olandesi
L'esperienza italiana, del resto, può offrire condizioni favorevoli alla crescita dei calciatori provenienti dai Paesi Bassi. Roy insiste sull'importanza dell'ambiente e del lavoro quotidiano: «Tanti giocatori italiani si sviluppano bene in Italia, per l'ambiente più caldo. Fisicamente si lavora molto meglio in Italia che in Olanda. E' stata una grande scelta, lo ribadisco».
Il paragone con Iniesta e Xavi
A colpire, nelle caratteristiche di Fitz-Jim, è soprattutto la capacità di interpretare il centrocampo attraverso la tecnica e la qualità nelle giocate. Roy individua in lui un profilo che richiama alcuni grandi interpreti del ruolo: «E' un centrocampista molto forte, alla Iniesta e Xavi e intendo come 'tipo', non come forza e valore assoluto». Un paragone legato allo stile, non al valore assoluto, che apre anche una riflessione sull'evoluzione del calcio moderno. «In questi anni di calcio, questi giocatori stanno avendo meno chances di giocare perché il pallone è diventato anche troppo fisico ma per fare la differenza hai bisogno di quelli così». Da qui la convinzione che l'Italia possa rappresentare un'occasione preziosa: «Il campionato resta un grande campionato anche se ci sono meno soldi, per questo gli olandesi possono fare lo step giusto».
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