Torino, parla Beppe Zinetti: "La Roma non ha un problema portieri. Gillet? Ideale per noi"

15.11.2012 16:05 di  Riccardo Billia   vedi letture
Torino, parla Beppe Zinetti: "La Roma non ha un problema portieri. Gillet? Ideale per noi"
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© foto di Federico De Luca

A pochi giorni dal match dell’Olimpico tra Roma e Torino, Il preparatore dei portieri dei granata, Giuseppe Zinetti, nello staff di Ventura dal 1997, ha espresso ai microfoni di Radio Ies, nel corso della trasmissione La città nel pallone, un giudizio sul momento delle due compagini e non solo. Zinetti ha inoltre militato nella Roma dal 1990 al 1993. Ecco le parole dell'ex numero uno di Bologna e Pescara degli anni ottanta, partendo dal momento particolare per i portieri giallorossi: "Non sarei pessimista sulla Roma, perchè ha due buoni portieri. Il loro momento dipende poi da quello della squadra: Goicoechea mi sembra un buon portiere, per Stekelenburg parlano i fatti. E' chiaro che quando le cose vanno bene ci si esalta e si rende di più, quando vanno male ne risentono un po' tutti. Che partità sarà lunedì? La stiamo preparando come le altre sfide. La Roma è una squadra formata da giocatori di qualità che se non incontri nel modo giusto, rischi di passare una brutta serata. Ci sarà bisogno della massima concentrazione per cercare di arginare le qualità di questi giocatori. Zeman? Non lo conosco personalmente, ma i giocatori che lo hanno avuto mi hanno sempre detto di aver avuto grandi difficoltà nei primi 2-3 mesi e poi, a distanza di anni, lo hanno sempre ringraziato. Dipende tutto da te: bisogna allenarsi sempre meglio e finché non si trova questo metodo si fatica".

Zinetti si addentra poi nella sua avventura al Toro, sottolineando l'ottima sintonia con Ventura: "Sono più di quindici anni che lavoro con lui e ha una particolarità: fa giocare le sue squadre al calcio perché convinto, e i fatti gli danno ragione, che solamente attraverso il bel gioco si possono raggiungere dei risultati. E’ il suo credo e lo sta portando avanti anche quest’anno. Prendere un allenatore tanto per il nome non serve, l’importante è avere dei giocatori che, secondo il tuo modo di giocare, possano darti una mano sia sul campo che nello spogliatoio. Per quanto riguarda la squadra granata, è un gruppo che sta bene. Ha tutto da guadagnare e poco da perdere. Ci sono tanti debuttanti che hanno voglia di ritagliarsi uno spazio in serie A e credo che difficilmente molleranno da qui alla fine. Un giudizio su Gillet? Per noi è il portiere ideale: anche se è alto 1.80, può prendere dei palloni in uscita che non riescono a prendere neanche i portieri alti 1.90, in più riesce a leggere le traiettorie, ha coraggio, non ha paura di sbagliare e ha un grande stacco".