Torino, Cacciamani non è in vendita. Ma a una cifra si può discutere
Il Torino di Urbano Cairo, ormai da oltre vent'anni, basa una parte fondamentale, quasi esclusiva, della propria sostenibilità economica sulle plusvalenze. Gli investimenti garantiti dalla proprietà sono limitati per una società di Serie A e, senza le cessioni dei giocatori valorizzati, compresi i prodotti del settore giovanile, sarebbe difficile finanziare ogni sessione di mercato.
In questa finestra estiva il club granata ha provato a fare cassa con la cessione di Ivan Ilic, operazione che però non è andata a buon fine. Nelle prossime settimane potrebbero invece essere messi sul mercato Emirhan Ilkhan, arrivato all'ultimo anno di contratto, Gvidas Gineitis e, se dovesse arrivare un'offerta importante, anche Che Adams. Qualcuno dovrà inevitabilmente garantire gli introiti necessari per finanziare le prossime operazioni.
Anche la strategia dei continui acquisti in prestito con diritto di riscatto, spesso non esercitato, rischia infatti di diventare sempre meno praticabile. Le altre società potrebbero non essere più disposte a concedere formule così vantaggiose, fatta eccezione per quei calciatori da piazzare negli ultimi giorni di mercato per alleggerire il monte ingaggi.
In questo contesto si inserisce l'interesse della Roma per Alessio Cacciamani. L'offerta da circa 10 milioni di euro, qualora le cifre circolate fossero confermate, viene ritenuta insufficiente dal Torino. La motivazione è semplice: il club granata è convinto che l'esterno possa aumentare ulteriormente il proprio valore dopo una stagione in Serie A, generando in futuro una plusvalenza ancora più importante.
Per questo motivo, il Torino non sembra intenzionato ad aprire una trattativa per meno di 18-20 milioni di euro. Una valutazione che appare molto elevata per un calciatore con un solo campionato di Serie B alle spalle, ma che riflette la fiducia della società nelle sue potenzialità e che di fatto lo rende incedibile.
Se la Roma, su precisa richiesta di Gian Piero Gasperini, decidesse davvero di avvicinarsi a quelle cifre, allora il Torino dovrebbe effettuare una riflessione approfondita. Rinunciare a un giovane di prospettiva non sarebbe semplice, ma un'offerta di quel livello rappresenterebbe una plusvalenza difficilmente ignorabile.
Resta comunque uno scenario complesso. Cacciamani non è l'unico esterno seguito dal club giallorosso e, qualora le richieste economiche del Torino rimanessero così elevate, la Roma potrebbe orientare il proprio investimento su profili con maggiore esperienza e già consolidati in Serie A o almeno a certi livelli.
Copyright © 2026 - Tutti i diritti riservati
