Ci si rassegni, l'Italia è questa. A Roma passa il Belgio

Ci si rassegni, l'Italia è questa. A Roma passa il BelgioTUTTOmercatoWEB.com
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 22:56Notizie
di M. V.

Chi si attendeva che Roberto Mancini potesse ricavare l’oro da una cava di pietra resterà inevitabilmente deluso. Questa sera, contro il Belgio, l’Italia ha mostrato tutti i propri limiti, arrendendosi a una squadra che si è rivelata tecnicamente superiore e che ha meritato la vittoria.

Gli azzurri ci provano, ma soltanto a sprazzi. Le occasioni non sono mancate, dai due gol falliti da Kean fino all’incredibile opportunità capitata a Scalvini nel finale, quando, a pochi centimetri dalla porta e a risultato ormai acquisito, è riuscito nell’impresa di alzare il pallone sopra la traversa. Episodi che lasciano spazio ai rimpianti, ma che non possono cambiare la sostanza di una partita nella quale il Belgio ha avuto il controllo per larghi tratti.

Ogni volta che gli avversari superavano la metà campo, l’Italia dava l’impressione di poter subire. A limitare i danni ci ha pensato anche Donnarumma, costretto a più di un intervento per tenere in partita gli azzurri.

Italia, qualificazione già in salita

La sconfitta contro il Belgio complica immediatamente il cammino dell’Italia verso la fase finale. Le speranze di qualificazione si riducono già dopo la prima giornata e, considerando anche la presenza di una Turchia che appare tutt’altro che un avversario agevole, gli azzurri potrebbero essere chiamati soprattutto a lottare per evitare la retrocessione.

Il problema, però, va oltre il risultato di questa sera. L’Italia ha mostrato una qualità complessiva insufficiente, con una squadra ancora alla ricerca di una propria identità e di certezze sul piano tecnico e tattico.

Le scelte di Mancini fanno discutere

Anche alcune scelte di convocazione del nuovo commissario tecnico Roberto Mancini hanno inevitabilmente alimentato le discussioni. Il riferimento è, tra gli altri, alla decisione di pescare giocatori dalle serie minori tedesche: una scelta che può certamente essere legittima in un percorso di ricostruzione, ma che appare quantomeno singolare considerando il momento attraversato dalla Nazionale.

Senza nulla togliere ai calciatori coinvolti e, naturalmente, senza offesa per una Moldavia qualsiasi, viene spontaneo chiedersi se questo sia davvero il livello al quale l’Italia debba ormai guardare per costruire il proprio futuro.

La fotografia della Nazionale, del resto, è impietosa: una squadra che continua a faticare, una qualità tecnica lontana dagli standard del passato e un movimento che paga anche l’assenza dell’Italia dagli ultimi tre Mondiali.

Il Belgio ha semplicemente messo a nudo una situazione che ormai non può più essere ignorata. L’Italia è questa, almeno per il momento. E c’è davvero poco da fare se non lavorare, ricostruire e cercare di invertire una rotta che, dopo questa sconfitta, appare ancora più preoccupante.