Torino, Marchegiani si fida di Petrachi: “Perri? Scelta giusta. E su Mascardi dico questo”

Torino, Marchegiani si fida di Petrachi: “Perri? Scelta giusta. E su Mascardi dico questo”TUTTOmercatoWEB.com
Luca Marchegiani
© foto di Federico Gaetano
Oggi alle 12:30Ex granata
di Elena Rossin
fonte Tuttosport
Luca Marchegiani parla del Torino di Abate: Perri, Mascardi, Paleari, il ritorno della Maratona e gli obiettivi granata per la prossima stagione

L’ex portiere granata Marchegiani ha analizzato il Torino che verrà: dall’arrivo di Perri alla scelta di Mascardi, passando per Abate e il ritorno della Maratona. E fissa l’obiettivo per la nuova stagione.

Luca Marchegiani conosce bene il Torino e sa cosa significa difendere la porta granata anche nelle grandi notti europee. L’ex portiere è stato infatti uno dei protagonisti della straordinaria cavalcata del Toro di Emiliano Mondonico nella Coppa Uefa 1991-92, una delle pagine più emozionanti della storia recente del club. Oggi apprezzato opinionista di Sky, Marchegiani ha fatto il punto sul Torino che verrà, soffermandosi in particolare sulle scelte societarie e sulla rivoluzione in porta. Dal nuovo allenatore Ignazio Abate all'imminente arrivo di Lucas Perri, passando per la conferma di Dennis Mascardi e per il possibile futuro di Alberto Paleari.

Marchegiani: “Abate è un talento, deve seguire il suo istinto”

La prima scommessa del nuovo Torino riguarda la panchina. Per Marchegiani, la scelta di Abate può rappresentare un'opportunità importante per il club granata.

“Entusiasmo, competenze, è un allenatore che ha fatto un percorso molto interessante, ha lasciato intravedere delle qualità. È un talento che va valorizzato ed è positivo il fatto che conosca l’ambiente”.

Secondo l’ex portiere, Abate arriva in Serie A nel momento giusto della propria carriera, con ancora la possibilità di lavorare senza i condizionamenti che possono accompagnare un allenatore più esperto.

“Abate è consapevole di avere una grande chance in un momento in cui è ancora abbastanza libero da tante pressioni che gli allenatori nel corso della propria carriera devono affrontare. Deve mettere il proprio istinto davanti a questi condizionamenti”.

La Serie A subito: “Scelta di coraggio”

Per Marchegiani, Abate avrebbe potuto scegliere un percorso più graduale, ma la decisione di accettare subito la sfida del Torino non va interpretata come incoscienza.

“Avrebbe potuto fare un passaggio intermedio invece ha voluto cogliere l’occasione e non credo sia incoscienza, quanto coraggio e consapevolezza di quello che può dare”.

Una scelta che incuriosisce particolarmente l’ex numero uno granata:

“Abate secondo me è in una fase di crescita e sono molto curioso di vederlo in una società blasonata che ha una tifoseria che mette anche un certo tipo di pressione”.

Torino, il ritorno della Maratona può fare la differenza

Tra gli elementi destinati a incidere sulla nuova stagione c’è anche il ritorno della Maratona allo stadio. Per Marchegiani si tratta di un fattore tutt'altro che secondario.

“Importantissimo, era un’anomalia non averla, la Maratona. È fondamentale avere una Curva piena che spinge, che ti aiuta, che ti sostiene, che ti incoraggia”.

L’ex portiere individua proprio nell'identità granata uno degli aspetti da ritrovare.

“Io mi dispiaccio quando non vedo nel Torino le caratteristiche che ne fanno una squadra diversa dalle altre. Attaccamento, identità, tremendismo, voglia di andare oltre le difficoltà”.

Caratteristiche che, secondo Marchegiani, possono avere un peso ancora maggiore sui giocatori più temperamentali.

Paleari e Perri, Marchegiani: “Mi fido di Petrachi”

La porta del Torino è destinata a cambiare volto. L’esperienza di Paleari resta però un valore che Marchegiani riconosce senza esitazioni.

“Ho tantissimo rispetto per quello che ha fatto Paleari, non solo l'anno scorso, ma in tutta la sua carriera. Si è guadagnato tutte le categorie con le prestazioni, con la serietà, con l'impegno”.

La scelta del club di puntare su un nuovo portiere, tuttavia, viene considerata comprensibile.

“Ci sta che il Toro cerchi di strutturarsi ma lui deve avere anche l'ambizione di giocarsi il posto con chiunque arrivi”.

E sul prossimo numero uno granata, Lucas Perri, Marchegiani si affida alle valutazioni del direttore sportivo.

“Mi fido di Petrachi perché comunque nel momento in cui va a prendere un giocatore con queste caratteristiche sicuramente ha fatto le valutazioni giuste”.

Perri, Marchegiani promuove il profilo brasiliano

L’ex portiere granata vede nel brasiliano caratteristiche particolarmente interessanti per il calcio moderno.

“Parliamo di un portiere esperto, la sua carriera l'ha fatta, a me i portieri brasiliani piacciono perché hanno delle caratteristiche che secondo me nel calcio di oggi sono garanzia di un buon livello”.

E aggiunge: “Sono portieri che hanno molta forza nelle gambe, sono strutturati e negli anni sono arrivati a essere tra i più forti al mondo”.

Mascardi resta al Torino: “Io al suo posto avrei fatto lo stesso”

Alle spalle di Perri ci sarà Mascardi, che ha scelto di restare al Torino anziché andare in prestito per giocare con maggiore continuità.

Una decisione che Marchegiani condivide pienamente.

“Io al suo posto avrei fatto lo stesso. Quando un club come il Torino ti dà la possibilità di entrare nel grande calcio, quello della Serie A, io penso che sia giusto provarci”.

Per l’ex portiere, la scelta del giovane estremo difensore è anche un segnale di personalità.

“Credo che nel caso di Mascardi sia anche una dimostrazione di personalità, l’idea di volersi cimentare con quello che è il livello al quale punta”.

Il consiglio, però, è chiaro: bisogna essere pronti a sfruttare ogni occasione.

“Io auguro a Perri di andare fortissimo ma in caso contrario Mascardi dovrà farsi trovare pronto”.

“Non si cresce soltanto giocando”

Marchegiani sottolinea inoltre come la crescita di un portiere non passi necessariamente soltanto dalla titolarità.

“L’importante è non pensare che si possa crescere solo giocando: Falcone, per fare un esempio, dopo anni come secondo è esploso”.

Un messaggio importante anche per Mascardi, chiamato a trasformare la stagione alle spalle di Perri in un’occasione di crescita.

Obiettivo Torino: Europa? Marchegiani frena

Infine, la domanda sul possibile obiettivo del Torino nella prossima stagione. Marchegiani preferisce non sbilanciarsi, soprattutto con il mercato ancora aperto.

“Difficile fare una griglia di partenza perché il mercato è ancora aperto”.

L’ex portiere, però, individua un primo traguardo molto preciso: ricreare l’ambiente giusto attorno alla squadra.

“Credo che già riuscire a ricreare l'ambiente giusto con la spinta giusta possa far migliorare i risultati di una buona percentuale rispetto alla scorsa stagione”.

Per parlare di Europa, però, servirà un percorso.

“Non so se sarà in grado di correre per un piazzamento europeo, credo serva prima un percorso per poi arrivare a giocarsi certi obiettivi”.

Il messaggio di Marchegiani, dunque, è chiaro: prima ritrovare identità, entusiasmo e ambiente, poi pensare a traguardi più ambiziosi. Con Abate in panchina, Perri in porta e Mascardi pronto a giocarsi le proprie carte, il nuovo Torino è chiamato a ripartire dalle proprie certezze.