Pulici a Tuttosport: "Scudetto un ricordo meraviglioso. I tifosi invocano una svolta"

Pulici a Tuttosport: "Scudetto un ricordo meraviglioso. I tifosi invocano una svolta"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Oggi alle 15:40Ex granata
di Marcello Ferron
fonte TuttoMercatoWeb.com

Intervistato sull'edizione odierna di Tuttosport, l'ex attaccante del Torino Paolo Pulici ha ricordato lo scudetto granata del 1976 e ha parlato del momentaneo attuale del Torino. Queste le sue dichiarazioni: "È un ricordo meraviglioso, fantastico per noi e per i tifosi, ma è brutto dover dire che è trascorso mezzo secolo. Significa che c’è qualcosa che non funziona. Non sono funzionate diverse società nel Toro, in questi ultimi decenni. E di certo non funziona questa società di oggi. Arriviamo da 30 anni di mediocrità e con Cairo non è cambiato nulla, anzi, visto che è alla guida del Torino addirittura 21 anni. L’ho già detto tante volte e lo ripeto una volta di più adesso: i tifosi non vedono amore granata in Cairo, non si identificano nella sua gestione, contestano da anni, lo hanno contestato tante volte e io li ho sempre compresi, capiti. Ormai da tanto tempo il popolo del Toro invoca una svolta, un cambiamento. Spera ed è giusto che lo faccia. I tifosi sperano e lottano, lottano e sperano. Non meritavano questo tracollo, ques ta perdita di identità, di tradizioni, di risultati, di ambizioni. Non meritavano di subire questo trattamento. Io penso al City e sogno che capiti anche a noi qualcosa di simile, anche solo in...

proporzione! Il Manchester City ha vinto tutto in questi ultimi 20 anni, non solo in Inghilterra, non solo in Europa. È arrivato in cima al mondo. È una delle squadre più famose del pianeta. Una delle più vincenti del terzo millennio. Eppure alla fine degli Anni 90 retrocesse addirittura in terza serie e arrivò a un passo dal fallimento. Poi sono cambiate le gestioni, le proprietà e il City è risorto. Ecco, io non so quando e come possa risorgere il Toro, ma non bisogna mai smettere di sperare. Bisogna sperare in una società nuova, in una rinascita, in una crescita come con Pianelli dopo le grandi difficoltà degli Anni 50. Il Toro non morirà mai per merito dei tifosi. E ai tifosi ribadisco: non smettete di lottare, di sperare in un Toro migliore. Prima o poi rinascerà, ne sono convinto. L’importante è credere sempre nei nostri ideali, impegnarsi. l Toro è lotta e speranza, cadute e rinascite. Lo dice la storia. E noi del Toro siamo un popolo che non si arrende".