Nocerino dagli Usa: "Non penso al calcio ma alla salute. Studio De Zerbi, è un fenomeno"

06.04.2020 19:22 di Marina Beccuti Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Nocerino dagli Usa: "Non penso al calcio ma alla salute. Studio De Zerbi, è un fenomeno"

Antonio Nocerino, che è stato nel Torino nel periodo 2014/15 (5 sole presenze e zero gol), adesso ha chiuso la sua carriera calcistica, rimanendo negli Usa come allenatore delle giovanili di Orlando City, Under 15 e 17. Interpellato da TMW Radio, nella trasmissione Stadio Aperto, ha parlato della situazione del Coronavirus negli Usa, esattamente della Florida.

"Ora qui è tutto chiuso. Ci sono divieti, come in Italia. C'era stato lo spring break, festa molto lunga di 10 giorni in cui la gente si sposta e fa le vacanze. Ma essendo arrivato questo brutto momento, adesso è tutto fermo: le feste non ci sono state, la gente per fortuna non ha viaggiato. Sono quindici giorni che stiamo in casa".

Sul calcio italiano e l'eventuale ripresa delle attività Nocerino ha risposto: "La priorità è la salute, in questo momento non mi interessa del calcio. Ora passa in secondo piano, prima viene la salute delle persone, soprattutto di quelle che stanno sacrificando la loro vita per i cittadini, come medici e infermieri che stanno facendo miracoli e anche di più. Quando sarà passato, ci penseremo. Adesso a mio avviso non conta niente pensare ad allenamenti e tutto il resto. Ora si deve pensare più al noi che all'io. Mi viene la pelle d'oca, a volte ci si dimentica che dietro qualsiasi lavoratore c'è un uomo, con le proprie famiglie. Ognuno faccia la propria parte: chi stando a casa, chi facendo beneficenza o piccoli gesti. Solo così si può uscire fuori da questa situazione, non c'è da pensare al proprio orticello. Aiutiamo chi sta aiutando, dobbiamo essere meno egoisti e aprire più il cuore".

Con il fatto che bisogna stare a casa, c'è tempo per studiare tanto calcio e Nocerino è rimasto impressionato dalle lezioni di Roberto De Zerbi, tecnico del Sassuolo: "Giuro, è un fenomeno. Concetti allucinanti, semplici ma quando te li fa vedere in partita sono veramente belli. Tanta roba, a me piace tanto e infatti quando tornerò in Italia, se avrò la possibilità, mi piacerebbe conoscerlo e vedere qualche allenamento".