Meteora granata: Vedin Music

11.10.2019 13:30 di Marcello Ferron   Vedi letture
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© foto di Tommaso Sabino/TuttoLegaPro.com
Meteora granata: Vedin Music

Il nome di Vedin Music probabilmente al giorno d'oggi non suonerà più granchè familiare alla maggior parte dei tifosi granata. Il centrocampista bosniaco infatti sotto la Mole è rimasto per una stagione e mezza, ovvero nel 2005-2006 e nella prima parte del 2006-2007, ma durante la sua permanenza non ha sostanzialmente lasciato traccia, giocando poco e non incidendo minimamente sulle fortune dei granata.

Cresciuto in patria, prima di arrivare in Italia gioca per 5 anni in Turchia, con le maglie di Istanbulspor e Antalyaspor. Nel settembre 2001 arriva in Italia, acquistato dal Como, e l'avventura nel Bel Paese sembra iniziare nel migliore dei modi per Music. Infatti i lariani centrano la promozione in Serie A e Music è uno dei giocatori più utilizzati. Anche nella massima serie, nonostante il Como retroceda immediatamente, Music gioca spesso, realizzando anche 3 reti. La stagione successiva passa al Modena, dove rimane per due anni tra luci e ombre. Nell'agosto 2005 passa al Torino, che sta cercando di ricostruire la squadra per affrontare al meglio il campionato cadetto. Con i granata come detto però, Music non riuscirà minimamente a ripetere le buone prestazioni viste nei due anni di Como ed, in parte, in quelli di Modena. Con il Toro totalizza 23 presenze, quasi tutte nell'anno della Serie B, senza mai riuscire ad incidere, rivelandosi un vero e proprio oggetto misterioso. Alla fine della stagione 2005-2006 il Toro, come sappiamo ottiene comunque la promozione in serie A. L'anno successivo, nella massima serie, Music è ancora di più un corpo estraneo, e nel mercato invernale il Toro lo cede in prestito al Treviso, per poi salutarlo definitivamente, senza troppi rimpianti, nell'estate 2007, quando lo cede al Padova.

Dopo altre esperienze in Italia, con Pro Patria ed Arezzo, chiude la carriera in patria nel 2011. La sua permanenza in granata si può dunque definire certamente negativa, e probabilmente l'età avanzata nella quale è arrivato a Torino, 32 anni, ha influito, poichè il meglio possiamo pensare che lo avesse gi dato nelle sue precdenti esperienze, soprattutto in quella di Como.