Lentini a La Repubblica ed. Torino: “Il Toro è come una madre se chiamasse, io ci sarei sempre ma vorrei rivederlo ad alti livelli”

Lentini a La Repubblica ed. Torino: “Il Toro è come una madre se chiamasse, io ci sarei sempre ma vorrei rivederlo ad alti livelli”TUTTOmercatoWEB.com
Gigi Lentini
Oggi alle 14:30Ex granata
di Elena Rossin
fonte La Repubblica edizione Torino

Gigi Lentini, il cavallo pazzo della fascia destra che metteva a sedere gli avversari e faceva impazzire la curva Maratona, è stato intervistato dall’edizione di Torino de La Repubblica e tra le altre cose ha parlato inevitabilmente del Torino.

E il Toro?
“Il Toro è la mia mamma calcistica, il granata io lo sento nel sangue; anche se c’è sempre da soffrire. Mi dispiace molto, vorrei rivederlo al livello dei miei tempi, quando andammo a giocare ad Amsterdam”.

La finale di Coppa Uefa, persa senza perdere.
“Proprio così. Quella fu una serata stregata, con i tre pali pieni che sono ormai entrati nella storia: prima Casagrande, poi Mussi, infine la traversa di Sordo proprio al 90’, quando l’Ajax non avrebbe nemmeno più avuto il tempo di provare a recuperare. Quello è il più grande dispiacere della carriera: era un gran bel Toro e un gruppo estremamente coeso”.

Esiste ancora la chat su Whatsapp fra voi?
“Eccome. La chat c’è sempre ed è sempre viva”.

Che cosa ha rappresentato per lei Emiliano Mondonico?
“Il Mondo è stato l’allenatore della mia vita. L’unico con cui ho avuto rapporti anche dopo aver chiuso con il mondo del calcio”.

E se il Toro chiama?
“Lentini risponde. Sarebbe bello tornare in granata, se ci fosse un progetto importante. Chissà”.