Cacciamani: "Ringrazio Vanoli che mi fece esordire. Futuro? Non mi faccio grandi aspettative"
Nato il 29 giugno 2007, Alessio Cacciamani potrebbe essere la novità del Torino del prossimo anno, perchè dopo aver fatto bene alla Juve Stabia, alla corte di un altro ex come Ignazio Abate (allenatore che piace molto in serie A, ndr) potrebbe rientrare nei ranghi granata, alla corte di chi ancora non si sa.
Intervistato in esclusiva per Gianlucadimarzio.com, l'attaccante di Jesi ha voluto ricordare chi l'ha fatto esordire in serie A.
“Non mi faccio mai grandi aspettative. A Vanoli devo tanto perché mi ha fatto esordire in Serie A un anno fa. Il ritorno in granata a fine stagione? Abate e la società mi hanno fatto maturare parecchio. Nel caso in cui dovessi tornare al Toro in via definitiva, ci andrei sicuramente con un bagaglio di conoscenze ancora più sviluppate”. E dire che Vanoli è stato molto criticato perchè domenica non ha fatto giocare Braschi, giovane attaccante della Fiorentina Primavera. Della serie il tecnico viola non avrebbe il coraggio di far giocare i giovani, nonostante abbia lavorato nel settore giovanile di Coverciano.
Il giorno del suo esordio se lo ricorda bene, era l’11 maggio del 2025, partita del Toro contro l’Inter, Vanoli all’80’ decise di farlo esordire: "Lui mi ha avvicinato al professionismo. Sono rimasto in prima squadra solo poche settimane, ma sono bastate per capire come funziona quel mondo. Devo tanto a Vanoli perché ha creduto nelle mie potenzialità facendomi esordire; quel giorno ero molto emozionato”.
L'idolo è Federico Chiesa. “Di lui apprezzo lo strappo in velocità e l’uno contro uno per saltare l’uomo; è la cosa che mi piace di più. È forte e intelligente”.
“Non mi faccio grandi aspettative. Ora ho un solo obiettivo, ovvero finire la stagione nel migliore dei modi e regalare a Castellammare un bel finale perché la piazza lo merita”.
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