Baroni, tra rimpianti ed un futuro ritorno dove fece bene. Verona lo aspetta
Marco Baroni si è rifatto vivo e l'ha fatto dalle colonne del Corriere dello Sport. In primis non ha dimenticato l'esperienza alla Lazio, dove ha ammesso che tornerebbe a piedi, perchè è stata la squadra più forte che ha allenato. Ma aveva capito di essere arrivato alla scadenza della sua avventura. "Quando sei sopportato lo intuisci, quando hai una data di scadenza addosso lo capisci e io a sentirmi sopportato o a essere uno yogurt sullo scaffale non ambisco", ha detto l'ex tecnico di Lazio e Torino.
L'esonero a Torino rappresenta una ferita, perchè negli ultimi anni Baroni aveva sempre raggiunto gli obiettivi prefissati, quindi il suo dispiacere è stato più acuto. Cairo non gli ha mai fatto mancare il suo appoggio. L'esonero fa parte del gioco, può succedere, spiace non aver potuto ricompensare la fiducia del presidente nel modo migliore. "Non ci sono riuscito", ha sottolineato.
Baroni si è commosso quando a Roma, contro la Lazio dove, in caso di sconfitta sarebbe stato esonerato dal Torino, tutto lo stadio gli ha tributato il suo affetto.
"Non ho mai avuto un riconoscimento così nella mia storia calcistica. Ascoltare un intero stadio che ti applaude è qualcosa che porterò per sempre con me".
Ora che fa Baroni? Nonostante non stia allenando si informa, si dà dei metodi di lavoro, degli impegni perchè: "Affrontare una giornata senza obiettivi mi sbalestrerebbe".
Adesso però Baroni potrebbe tornare in un posto dove è stato nella stagione 2023-2024 e ha fatto bene, il Verona, pur ripartendo dalla serie B. Il candidato principale pare essere Alberto Gilardino, con in alternativa Roberto D'Aversa, che appare però un'ipotesi piuttosto lontana, perchè l'avventura in terra veneta non sembra essere nelle corde dell'attuale allenatore granata.
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