Toro, giochiamo per vincere

22.02.2014 09:52 di Marina Beccuti   vedi letture
Fonte: Flavio Bacile per TorinoGranata
Toro, giochiamo per vincere
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© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

Il derby ormai è dietro l’angolo e, più si avvicina, più mi viene facile fare alcune semplici considerazioni. La prima, classifica alla mano, il derby di Torino è tornato quello più importante d’Italia, era ora, se ne sentiva veramente la mancanza. Belli e simpatici tutti gli altri, ma quello di Torino rappresenta due modi completamente diversi di vivere la vita e lo sport. La seconda, in campo vedremo le squadre che giocano il miglior calcio sul territorio nazionale, si spera quindi di vedere un grande spettacolo, perché in questo momento il calcio nostrano ha bisogno di questo, di una bella partita, magari anche ben diretta, cosa questa assai improbabile, viste le ultime direzioni che hanno sempre assecondato alcuni voleri imperscrutabili. Non è vittimismo, ma coscienza allo stato puro. La terza, il Toro, e gli altri, hanno le due migliori coppie gol, l’unica differenza è, che quella dei granata è tutta italiana, vederla quindi in Brasile dovrebbe essere quasi automatico, anche se le vie della nazionale sono sempre infinite. Per dirla tutta, non scambierei Cerci e Immobile con Tevez e Llorente.

Le ultime due considerazioni sono di carattere personale, possono essere in larga parte condivisibili, ma penso di non essere tanto lontano dalla realtà dei fatti, senza peccare di falsa modestia, o peggio ancora, pormi da presuntuoso. Cerci, ripeto parere strettamente personale, in questo momento è il miglior giocatore italiano, uno dei pochi che può veramente far pendere l’ago della bilancia da una parte, e veste di granata. Non so quante volte è successo, ma nel derby è il Toro ad avere la punta di diamante, l’uomo più atteso, quello che gli altri vorrebbero avere. I meriti sono sicuramente del giocatore, di chi lo ha voluto, di chi lo ha preso e confermato. Il fatto che alla porta di Cairo bussino in tanti è ormai assodato, inutile far finta di non sapere, anche se è un peso che i tifosi granata dovranno portarsi fino al mercato estivo, ma è anche motivo d’orgoglio dopo anni di cocenti delusioni, di campioni più o meno pubblicizzati che a Torino hanno lasciato pochissimi ricordi. Cairo dovrà però essere bravo a capire che certi giocatori non si trovano dietro l’angolo, insomma non basterà il tre per uno per fare del Toro una squadra migliore, per quello servono investimenti, passione, lavoro e un briciolo di fortuna.

L’ultima è forse anche la più importante. Oggi come oggi, il Toro è la squadra favorita. Non parlo di valori tecnici, quelli purtroppo pendono ancora dall’altra parte, ma di situazione mentale. Perdere o pareggiare il derby, nulla sposterebbe di quanto di buono ha fatto la squadra di Ventura, fino a questo momento. Vincerlo vorrebbe dire invece aggiungere una perla preziosa a questo campionato, perché significherebbe vincere contro la prima in classifica, nella partita più importante della stagione per i granata. Questo darebbe un’ulteriore stimolo alla crescita di questa squadra, che potrebbe legittimamente puntare all’Europa, non quella che conta purtroppo, ma è meglio del nulla. Insomma, il Toro questo derby deve giocarlo per i tre punti, per fare bottino pieno, con la tattica che vorrà Ventura, con gli uomini e il modulo che ritiene più adatto, ma unicamente per portare a casa la vittoria. Non sarà una passeggiata, magari lo fosse, ma il Toro questa volta ha il dovere di crederci, fino in fondo, fino all’ultimo minuto, perché è nella situazione migliore, già praticamente salvo, ad un passo dall’Europa, anche se nessuno la pretende, con dei giocatori giovani che hanno voglia di mettersi in mostra, e con una tifoseria, che comunque vadano le cose, inciterà la squadra dal primo all’ultimo minuto. Non mi dilungo in situazioni tecniche o tattiche, il derby giustamente sfugge a tutte queste regole, è una partita, come giustamente ha detto Rudi Garcia, che si gioca per vincere. Quindi Toro, giochiamo per vincere.