Finalmente il Toro

05.04.2016 10:22 di Marina Beccuti Twitter:    vedi letture
Fonte: Flavio Bacile per TorinoGranata
Finalmente il Toro
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Un secondo tempo come non si vedeva da un po’ di tempo, a tratti persino straordinario per concretezza, sviluppo di gioco e sicurezza nelle giocate. Tutto questo a Milano, in quello che fu un tempo la “Scala del calcio“, contro la squadra che ha messo più soldi sul mercato in questa ultima stagione. Insomma non è poco, e, non si è vinto per puro caso, neanche per aiuti arbitrali, come qualcuno vuole fare credere, giuste le espulsioni, giusto il rigore concesso a Belotti.

Vittoria meritata, pienamente, per quanto fatto nella ripresa, anche perché il primo tempo di Inter e Torino è stato di una bruttezza terrificante, una spot contro il calcio.

C’è però da chiedersi dove sia stato il Toro in questi ultimi tre mesi, definiti dallo stesso Ventura, allucinanti per mille motivi e vicissitudini. Ancora più facilmente ci si può chiedere dove era il Toro nel primo tempo a San Siro, tanto è diversa la squadra vista nella ripresa, ma questo purtroppo resta il cruccio maggiore di questa stagione, perché sicuramente i granata non sono quelli visti nella prima frazione, e forse, sono più vicini a quelli visti nel secondo tempo.

Da inizio campionato ho una idea fissa, ribadita più volte, che purtroppo ha trovato poche conferme, ma resta impressa nella mia mente, cioè, che se il Toro gioca, può mettere in difficoltà qualsiasi compagine della massima serie. Ovviamente non basta una ripresa straordinaria, e per straordinaria intendo giocata al calcio, movimenti, tagli, lanci, gestione della palla, intelligenza tattica, attenzione difensiva, grinta e carattere, cosa purtroppo che si vede sempre meno sui campi del bel paese, per dire che il Toro è guarito, ma fa piacere rivedere l’undici di Ventura fare gioco, senza pensare prima a non subire quello avversario.

Ovviamente prima di cospargersi il capo di cenere, qualcuno deve spiegarci cosa è successo a questa squadra in questi ultimi mesi, dopo un avvio sprint, vincendo a Carpi si era primi in classifica quasi in solitaria, mesi e mesi penosi, proprio sotto il profilo del gioco, ed è la cosa più pesante, che naturalmente ha inciso anche sui risultati. Poi, una buona partita nel derby, contro la prima della classe, ed una ancora migliore a Milano contro l’Inter. Il tecnico parla di mesi che sono figli di tante situazioni, inutili da analizzare in questo momento. Quindi qualcosa c’è, di cosa si tratti in questo momento si possono fare solo delle illazioni, e forse non lo sapremo mai, piuttosto si potrà intuire a fine stagione, riuscendo a leggere tra le scelte di mercato.

Tornando alla partita di Milano, e alle prestazioni dei singoli, prima di analizzarle c’è da dire che nella ripresa il Toro ha giocato da squadra, con qualche bel gesto tecnico del singolo, che però si è sublimato nel gioco espresso dalla squadra. Comunque, bene Padelli, chiamato in causa in una unica occasione, molto bene il trio dei centrali, con Bovo, al rientro, che è stato sicuramente il migliore dei tre. Maluccio Peres, che non ha mai trovato il passo giusto durante il match, e veramente brutto il primo tempo di Molinaro, che invece si è riscattato totalmente nella ripresa, trovando anche il suo primo gol in granata. Benino Vives, specialmente nella prima mezz’ora della ripresa, male invece Benassi e Obi, ma per il nigeriano era la prima vera partita da titolare, dopo un lungo periodo passato ai box causa vari infortuni. Bene Belotti, che ancora una volta dimostra di essere un giocatore in crescita continua, ed è sempre più importante per gli schemi offensivi dei granata, molto bene il secondo tempo di Maxi Lopez che entra praticamente in tutte le occasioni da gol, anche indirettamente, cioè, senza toccare il pallone alcune volte, con movimenti offensivi che hanno agevolato quelli del compagno di reparto, e con tocchi di fino, che hanno messo davanti alla porta prima Molinaro, poi Belotti. Buono anche il rientro di Baselli, e non solo per la prodezza balistica che meritava il gol, ed ha trovato solo il palo.

Ora cerchiamo di chiudere la stagione nel migliore dei modi, prima passo battere l’Atalanta.

Poi si può vivere alla giornata, consci però, che abbiamo buttato alle ortiche tante buone opportunità, e la classifica, rispecchia quello che abbiamo fatto in questa stagione.