Finalmente il derby... a Rocchi

10.12.2016 09:38 di  Marina Beccuti  Twitter:    vedi letture
Fonte: Flavio Bacile per TorinoGranata
Finalmente il derby... a Rocchi
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© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews

Ci sono partite che non hanno bisogno di nessuna presentazione, il derby è una di queste, una partita che vorresti giocare mille volte nella stessa stagione, ma, anche una di quelle che dopo due minuti di gioco, non vedi l’ora che finisca. Un derby, questo, che rischia già di essere il più atteso degli ultimi vent'anni, in casa Toro l’atmosfera è elettrica, per non dire pronta alla deflagrazione, c’è la voglia non solo di fare bene, ma, di dimostrare sul campo che l’atteggiamento del Toro, quello caratteriale, che per dirla tutta in questi ultimi anni è sembrato migrare nell’altra sponda, è tornato alla base, dove è naturale che stia.

Non rivedremo, di questo ne sono più che certo, il Toro del derby di Coppa Italia, sorridente, baci, abbracci e carezze, dopo quattro rumorosi ceffoni, va bene, che anche in quella occasione si era vicini al Natale, ma quando è troppo, è troppo, tralascio poi sullo scambio delle maglie, da tifoso del Toro non ne ho mai posseduta una, preferisco i colori. Un derby che sarà duro dal primo minuto, e per durezza non intendo violenza, quella è una sconfitta sempre, in campo, quanto fuori dal campo, sarà invece combattuto su ogni pallone, e spero, anche poco tattico, perché il derby deve essere spettacolo, in campo e sugli spalti. Un derby che sa di derby, finalmente.  

Le due squadre arrivano al derby nelle medesime condizioni, gli altri vincono ma non convincono mai, ma sono pur sempre primi in classifica, hanno speso un patrimonio durante l’estate, ma dal punto di vista del gioco non hanno fatto grandi passi avanti.

Il Toro di  Mihajlovic, dopo un mese e mezzo ad altissimo livello, e parlo di gioco, supportato anche dai risultati, è un pochino in calando, Crotone, Chievo e Sampdoria, ne sono la dimostrazione, anche la partita di coppa Italia, contro il Pisa per la precisione, ma il derby resta pur sempre una partita particolare, quindi impossibile fare un pronostico sul risultato. Di certo, gli altri soffrono quando vengono attaccati, ma hanno anche dalla loro contropiedisti micidiali, e il Toro, da parte sua, gioca meglio quando si trova nella trequarti avversaria, con o senza pallone, mi sembra invece in difficoltà quando viene costretto nella sua trequarti. Quindi non so se bisogna attaccarsi al cinismo, cioè, cercare di imbucare quell’unica occasione che potrebbe presentarsi giocandosela in difesa, oppure partire all’arrembaggio, accettando il loro contropiede, ma giocando un calcio prettamente offensivo. Probabilmente la scelta  migliore sta nel mezzo, ma se fosse cosi semplice, sarebbe attuata da tutti.

Derby che va al sig. Rocchi, che ho voluto inserire nel titolo per sdrammatizzare un pochino questa designazione. Ho già detto quello che penso su particolari episodi, un gol come quello di Trezeguet non lo vedo dal 2007, eppure seguo vari campionati, inglese e spagnolo principalmente, e dire, che in tanti, ma proprio tanti soloni e non, hanno fatto di tutto per farci credere che fosse regolare, che fa parte del calcio che cambia, delle nuove regole, ecc... C’è da sperare che Rocchi faccia una buona partita, altrimenti, se dovesse nuovamente sbagliare a sfavore del Toro, involontariamente ci mancherebbe altro, si potrebbe pensare di fargli arbitrare anche il prossimo. Detto questo, penso che il designatore abbia fatto un grosso errore, se Rocchi fa una partita perfetta, ha fatto il suo, in caso contrario, al primo errore, e non importa da quale parte lo faccia, finirà nel rogo come le streghe di una volta. Per gli altri avrà compensato  “volontariamente” i precedenti errori involontari, per noi avrà solo confermato quanto sopra.

Direi invece di goderci questo derby, in campo due tra i migliori portieri del mondo, due grandi centravanti, un centrocampo, quello granata, finalmente tecnico quanto l’altro, due attacchi che hanno segnato più di sessanta gol, un tasso tecnico che non si vedeva da molti anni, tanti punti in classifica, e tanta voglia di derby. Quanto ai due tecnici, ovviamente mi tengo stretto Sinisa, il suo calcio è più vicino al mio modo di vedere il football,  moderno, veloce, e quasi istintivo,  per i cultori invece del vecchio calcio all’italiana, non sarà mai perfetto, ma anche questo fa parte del gioco.

Buon derby a tutti.