ESCLUSIVA TG – Venerato: “Non credo che Zaza entrerà nel giro degli attaccanti, resterà al Toro”

24.01.2019 07:00 di Elena Rossin   Vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Ciro Venerato
© foto di Federico De Luca
Ciro Venerato

Ciro Venerato è stato intervistato in esclusiva per TorinoGranata.it. Con Venerato, giornalista Rai esperto di calciomercato, abbiamo parlato del mercato del Torino.

Ci sono stati movimenti di alcuni attaccanti, c’è il rischio che un giocatore come Zaza, che è arrivato in estate al Torino e che non ha convinto del tutto, possa rientrare nel giro di chi cambierà maglia negli ultimi giorni di mercato?

“Premesso che nel calciomercato non si può escludere nulla fino alla chiusura che avverrà alle venti del trentun gennaio, pero, a oggi non mi sono arrivati segnali forti da parte del Torino che voglia cedere il giocatore per cui credo che continuerà a puntare su Zaza nella speranza che possa fare un girone di ritorno all’altezza della sua fama, visto che nella prima parte della stagione ha avuto anche qualche problema fisico e di conseguenza in prospettiva potrà rendere di più. Credo, quindi, che per il momento Zaza resterà al Toro”.

Non sembrano esserci grandi segnali, ma magari dopo la partita con l’Inter potrebbe arrivare un elemento per il centrocampo in modo che Mazzarri non si ritrovi con la cosiddetta coperta un po’ corta a causa d’infortuni e squalifiche come in questo momento?

“Il Torino in questo momento sembra proprio che abbia scelto di non comprare neanche giocatori a centrocampo tenuto conto che una volta superati gli infortuni, che a quanto risulta non paiono così gravi, e la squalifica di Meïté, che si esaurirà dopo la prossima partita con l’Inter, l’emergenza che si era creata a centrocampo sarà superata. Di conseguenza al Torino in questo frangente si ritengono numericamente coperti, ma, come dicevo, fino a quando il calciomercato non chiuderà i battenti tutto può essere”.

Le altre concorrenti per l’Europa League qualche operazione di mercato l’hanno fatta e dopo la sconfitta con la Roma il Torino si è visto superare in classifica dal Parma e affiancare dalla Fiorentina, questo non potrebbe far cambiare idea alla società e indurla a prendere almeno un rinforzo?

“A gennaio o si prendono giocatori pronti a scendere in campo subito e capaci di contribuire alla causa oppure è meglio non prendere nessuno. E i giocatori pronti, quelli forti, o costano troppo per il Toro oppure chi li ha se li tiene e non li dà via. Oltretutto storicamente le squadre di Mazzarri a gennaio non hanno mai fatto grandi cambiamenti con investimenti importati da parte delle società e chi è arrivato ha giocato poco perché non c’è il tempo per far sì che i calciatori s’inseriscano nel nuovo gruppo e apprendano i meccanismi di gioco che vuole l’allenatore e anche questa è una valutazione che va fatta da parte della società. Ci sono allenatori che fanno un calcio più semplice e altri, come appunto Mazzarri, che puntano su un calcio più organizzato e di conseguenza per un nuovo calciatore ci vuole più tempo per capire il sistema di gioco e inserirsi nella linea a tre con gli automatismi degli esterni e anche gli altri devono fare. E allora o il Torino prende un giocatore pronto, che conosce bene il 3-5-2 e che sia forte oppure tanto vale che resti il gruppo che giù c’è.
Per tutte queste considerazioni e con tutta franchezza, non credo che il mercato delle dirette concorrenti del Toro per l’Europa League sia stato talmente importante da spostare gli equilibri fin qui avuti, quindi, se il Torino riuscirà oppure no ad andare in Europa League non sarà certo per ciò che è avvenuto o non avvenuto nel mercato di gennaio, ma per ciò che dirà il campo. In Europa si può andare per un punto in più o in meno e, come ho detto, non mi sembra che nella fascia del Toro ci siano squadre che a oggi abbiano fatto acquisti così importanti”.

Diciamo allora che semmai il Torino è orientato a imbastire trattative utili a preparare il terreno per il prossimo mercato estivo?

“Sì, infatti, Petrachi lavora più che altro per il futuro prossimo piuttosto che per l’immediato. Già l’estate scorsa il direttore sportivo del Torino ha piazzato colpi importanti come quello di Meïté, un giocatore molto forte, e adesso sta monitorando alcuni calciatori giovani, ma di talento in modo che alcuni potranno poi essere inseriti con calma nel telaio di Mazzarri quest’estate”.