Di Lella: "Giampaolo? Le responsabilità principali sono dei giocatori e della società"

16.12.2020 16:04 di  Marina Beccuti  Twitter:    vedi letture
Di Lella: "Giampaolo? Le responsabilità principali sono dei giocatori e della società"
TUTTOmercatoWEB.com

TorinoGranata ha intervistato il procuratore Andrea Di Lella per parlare di questi momenti difficili del Toro, alla vigilia della partita contro la Roma

Il destino di Marco Giampaolo sarà deciso nei 90 minuti contro la Roma?

"Credo che il destino di Giampaolo possa decidersi nelle prossime 3 partite con Roma, Bologna e Napoli. Se dovessero andare male, il Presidente Cairo potrebbe sfruttare la sosta natalizia per effettuare il cambio di allenatore. Penso che il tecnico debba giocarsi le proprie carte ed il proprio destino perseguendo le idee di calcio che lo hanno sempre contraddistinto, senza cambiare le proprie idee come ha fatto troppo spesso in questo inizio di stagione. Anche se, a mio parere, le responsabilità principali sono dei giocatori e della società.

Ti risultano le voci su Vincenzo Montella? Lo vedresti bene sulla panchina del Toro?

"Sinceramente non so nulla sull’ipotesi Montella-Torino. Personalmente non è il mio allenatore preferito e, con tutto il dovuto rispetto, penso che il Torino, se dovesse esonerare Giampaolo, meriti un tecnico di maggior spessore".

Come arriva la Roma a questa sfida?

"La Roma arriva sulle ali dell’entusiasmo e della splendida prestazione contro il Bologna. Si vede che la squadra sta recependo i dettami tattici di Paulo Fonseca e credo che rispetterà il pronostico di inizio stagione, che la vede in lotta per la qualificazione Champions fino alla fine del campionato.
Sicuramente, non il miglior avversario da affrontare per i granata".

Stampa e tifosi hanno criticato il mercato granata. Cosa manca davvero a questa rosa?

"Sinceramente, proprio ai tuoi microfoni, mi ero espresso in maniera non troppo positiva sul mercato del Toro (leggi qui). Ad esclusione di Rodriguez e Linetty, espressamente richiesti da Giampaolo, è stato un mercato di seconde scelte. Ma il problema principale, a mio avviso, è stato nel non cedere giocatori che erano arrivati a fine corsa e che avevano manifestato ai dirigenti, più o meno apertamente, la voglia di andare via. Questo problema non risolto, purtroppo, sta condizionando la stagione granata. Spero che la sessione di mercato possa portare stabilità nella rosa".