Un nuovo modulo per mister Ventura

14.03.2013 17:58 di Marina Beccuti   vedi letture
Fonte: Gian Pietro Bossina per TorinoGranata
Un nuovo modulo per mister Ventura
© foto di Letizia Reynaud

Tre giornate fa, dopo la vittoria casalinga contro l’Atalanta, il Toro di Ventura si può dire fosse interessato maggiormente al raggiungimento della parte sinistra della classifica che non alla lotta salvezza. Ora, appena tre settimane dopo, con il solo misero punto raccolto in casa con il Palermo, ultimo in classifica, la situazione si è complicata. Sia chiaro il margine dalla terz’ultima rimane ancora rassicurante, ma adesso non si può più parlare di salvezza acquisita, bisogna fare i pochi punti che servono per arrivare alla fatidica quota dei 40 punti al più presto per evitare di ritrovarsi invischiati in un imprevisto e pericoloso finale di stagione.


Tralasciando la partita di Cagliari, pesantemente influenzata dall’operato arbitrale, e lo sfortunato pareggio interno con il Palermo, la gara con il Parma offre un interessante spunto. Il Toro visto all’opera dal primo al settantacinquesimo minuto è stato forse uno dei migliori della stagione. La squadra priva di Cerci e schierata con una sorta di 4-2-3-1 con Vives ad agire tra le linee e l’eccellente Birsa al posto dell’ala romana ha saputo esprimere un ottimo calcio rovinato solo dalla consueta imprecisione sottoporta. Questo nuovo schieramento è sembrato funzionare bene, almeno per quanto riguarda la parte offensiva, creando in numerose occasioni i presupposti per andare in rete.

Nelle ultime partite infatti il consueto 4-2-4 venturiano e in particolare il gioco caratterizzato dai ripetuti dai e vai dei due attaccanti centrali era risultato poco redditizio. Il vantaggio che questo nuovo modulo può portare è sicuramente quello della imprevedibilità garantita dal giocatore che si troverà ad occupare la posizione di trequartista con il compito principale di azionare le veloci ali granata. Il problema semmai consisterà nella scelta del giusto interprete. Perché nella rosa del Toro un vero e proprio trequartista manca e riportare Birsa al suo ruolo originario non sembra opzione percorribile vista la sua abilità al cross. I candidati rimangono quindi i soli Vives e Barreto.

Il primo, come messo in luce domenica, darebbe una importante mano ai due mediani ma meno velocità e capacità di concludere l’azione in fase offensiva, il secondo invece potrebbe arretrare il suo raggio di azione cercando meno il dialogo con il centravanti e agendo di più da rifinitore sfruttando la sua rapidità. Dalle ceneri di Parma Ventura potrà dunque sfruttare questa nuova opzione che nel finale di stagione potrà sicuramente tornare utile. E con il rientro del Thierry Henry di Valmontone tutto sarà più facile.