Toro, tante note positive

25.10.2009 08:18 di Marina Beccuti   vedi letture
Fonte: www.srweb.eu
Toro, tante note positive
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© foto di Alessandro Pizzuti

Una discreta partita quella del Toro di ieri sera, che evidenzia una crescita della squadra, di alcuni suoi singoli e impietosamente paragona il proprio gioco a quello espresso dagli uomini agli ordini di Novellino.

Una prima parte di gara un po' noiosa quella che il Toro gioca, forse condizionata dalle recenti sconfitte casalinghe, a tratti si rivedono i soliti errori con una manovra che si snocciola in maniera poco fluida, con i terzini di fascia che spingono troppo poco, ma tolto un attimo iniziale ed uno sul finire, in fondo i granata non corrono seri rischi.

La chiave della partita sta tutta nella posizione di Belingheri vertice alto del rombo, o se vogliamo sitemato dietro le punte.
Con il suo movimentoriesce spesso riesce a farsi trovare al posto giusto nel momento giusto ed il gol sul finire del primo tempo, è la prova evidente di come i ruvidi giocatori di Novellino non riescano a trovare la misura giusta su di lui.

Il bel tiro dal limite, rasoterra preciso nell'angolo alla destra del portiere, favorito anche dalla temporanea assenza di un difensore che aveva appena ricevuto una colpo in un contrasto, spezza le reni ad una fragilissima Reggina.

A centrocampo segnaliamo anche la positiva prova di Bottone, che in quanto ad ordine, discrete giocate e recupero palloni non fa rimpiangere nessuno, anzi a nostro avviso si propone come titolare fisso in questo centrocampo martoriato da amnesie ed infortuni.

Di Michele continua il suo periodo nero disputando una gara comunque di sacrificio. Il fantasista è poco lucido nelle sue giocate, ma a differenza di altri momenti corre parecchio e questo rende la sua gara positiva.

Che dire di Rolando Bianchi ... prende un sacco di botte dal roccioso Santos (andava ammonito in almeno un paio di occasioni) e sfodera una rovesciata da antologia mettendo in cassaforte il risultato.

Bene nel finale gli inserimenti di Arma e Gorobsov, il primo è un autentico beniamino dei tifosi, non appena la palla arriva "nei suoi pressi" lo stadio si infiamma ... incredibile come da sempre il popolo granata si coccoli certi giocatori.
Gorobsov nei pochi minuti che ha giocato ci ha impressionato, non vogliamo scomodare grossi paragoni ma da come controllava il pallone e dalla naturale potenza con cui calciava, ci ha ricordato un poco il Diego dei cugini ed il passo ci è sembrato quello di Marinelli ... non vediamo l'ora che disputi qualche scampolo in più di gioco per avere delle conferme.

In ultimo Novellino.

La Reggina ci è sembrata il suo disastroso Toro, slegata e pasticciona, schierata con un 4-4-2 anomalo, con una punta Cacia quasi abulica e con Brienza trottolino alla Rosina che gira intorno alla difesa avversaria senza trovare mai il guizzo giusto.
Lui è apparso più sfiduciato dei suoi giocatori, rassegnato ad un esonero ormai ineluttabile, chiuso in un modulo che ormai nemmeno il suo fedelissimo e "anziano" Volpi riesce più ad interpretare.
Una Reggina sull'orlo della Lega Pro, che però non ci è parsa la peggiore squadra vista in questo campionato.

Tornando al Toro, ottima la regolarità dimostrata nel match e la speranza è quella che questo trend positivo continui ... ma ne siamo convinti perchè il Toro di ieri sera ci è parso finalmente una squadra.




GMC