Torino-Lecce, tifosi furiosi: sui social è una pioggia di critiche. Una prestazione indifendibile

Torino-Lecce, tifosi furiosi: sui social è una pioggia di critiche. Una prestazione indifendibileTUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 13:45Editoriale
di M. V.

La pazienza dei tifosi granata è sempre più al limite e la partita contro il Lecce ha fatto traboccare il vaso. Sui social, nelle ore successive al pareggio, è esplosa la rabbia del popolo granata. Content creator che seguono quotidianamente le vicende del Torino e semplici sostenitori sono praticamente unanimi nel giudicare una prestazione che in molti non hanno esitato a definire una vera e propria vergogna. C'è persino chi è arrivato a considerarla una delle peggiori esibizioni della gestione Cairo. E, guardando quanto accaduto in campo, non è difficile comprendere tanta esasperazione.

Perché non si è trattato semplicemente di una partita giocata male, di qualche errore tecnico o di una serata storta sotto porta. Quello che ha maggiormente indignato è stato l'atteggiamento della squadra. Un Torino che per larghissimi tratti della gara è rimasto rintanato nella propria metà campo, impegnato in un interminabile e sterile giro palla tra i difensori, senza mai trovare il coraggio, la voglia o le idee per provare ad affondare il colpo.

Uno spettacolo desolante, condito da scene che hanno fatto perdere la pazienza anche ai più tolleranti: punizioni conquistate nella trequarti avversaria trasformate in occasioni per tornare indietro, con palloni rispediti addirittura a Perri, come se l'obiettivo fosse semplicemente liberarsi della responsabilità di provare una giocata. Una rinuncia al calcio offensivo che diventa ancora più incomprensibile se si considera l'avversario affrontato: un Lecce tutt'altro che irresistibile, peraltro incerottato e alle prese con numerose assenze.

"Ma contro chi bisogna giocare per vedere un Torino che abbia almeno voglia di prendersi la partita?" È questa, in sostanza, la domanda che rimbalza tra i tifosi. Dopo due sconfitte consecutive ci si aspettava una reazione, una squadra capace di scendere in campo con rabbia, determinazione e soprattutto con la necessità di dimostrare qualcosa. Invece, ancora una volta, il Toro ha dato l'impressione di essere privo di personalità, incapace di assumersi qualsiasi responsabilità e soprattutto di proporre un calcio degno delle aspettative di una tifoseria che continua a chiedere ben altro.

E a rendere tutto ancora più preoccupante c'è il calendario. Dopo la sosta arriveranno Napoli e Lazio, due avversari di ben altra caratura, contro i quali sarà inevitabilmente necessario alzare il livello. Ma con un Torino così, incapace persino di prendere l'iniziativa contro un Lecce in difficoltà, quale speranza si può avere di affrontare con dignità due appuntamenti del genere?

La sensazione è che il problema sia molto più profondo del singolo risultato. Non è soltanto una questione di punti persi o di occasioni sprecate. È il modo in cui questa squadra affronta le partite, è la totale mancanza di coraggio mostrata in determinate situazioni, è quella sensazione di impotenza che ormai accompagna troppe esibizioni granata.

E mentre i tifosi sui social manifestano tutta la loro rabbia, c'è anche chi, all'interno della squadra, sembra avere una percezione decisamente diversa della situazione. Le parole di Giovanni Simeone, secondo cui il Torino avrebbe dato tutto, hanno inevitabilmente alimentato il malumore. Perché se quella vista contro il Lecce è davvero la squadra che ha dato tutto, allora il problema è persino più grave di quanto si potesse immaginare.

Il Torino non può accontentarsi di nascondersi dietro l'impegno, il lavoro e le buone intenzioni. I tifosi non chiedono miracoli, ma almeno una squadra che abbia voglia di giocare a calcio, di aggredire l'avversario e di provare a vincere. Quello visto contro il Lecce è stato l'esatto contrario. E adesso, con Napoli e Lazio all'orizzonte, la preoccupazione rischia di trasformarsi in qualcosa di ancora più pesante della semplice delusione.