Torino, le responsabilità di nessuno. A Bergamo senza coraggio

28.09.2018 10:18 di Marina Beccuti Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Torino, le responsabilità di nessuno. A Bergamo senza coraggio

Qualcuno c'è che ha visto una bella partita a Bergamo. Chi pensa che avere una buona difesa basti per vedere un match decente. Nossignori, il calcio è ben diverso da quello visto a Bergamo e continuare a nascondersi con delle frasi fatte, non aiuta a migliorare la situazione.

In fondo il calcio rimane uno sport, dove una sola squadra vuole fare la voce grossa, gli arbitri gestiscono male il Var, ma lo spettacolo conta ancora e non è solo un business. Quando mi approccio a vedere una partita pretendo ancora di divertirmi, non mi importa se gioca la difesa a tre o a quattro, per me contano le azioni d'attacco e i tentativi serrati di andare a rete. Non mi importa se un gol viene sbagliato, mi importa che qualcuno ci abbia provato. Non mi importa aver paura di prenderle, mi importa vedere il coraggio nei giocatori di mettercela tutta, anche se alla fine escono con zero punti in saccoccia.

Chi crede che accontentarsi è normale, perchè tanto vince una squadra sola, mi fa arrabbiare, perchè provarci è lecito. Possono esserci partite nate male, pazienza, ma la prossima deve essere serrata, non una litania di passaggi senza un fine. Personalmente mercoledì sera non mi sono divertita, mi sono annoiata e non ho visto un bel Toro, ma una squadra che si è arrabattata per portare a casa il minimo indispensabile.

Mettiamo anche in conto il fatto che il calcio italiano attuale è assai brutto, ma questo non deve essere un alibi, perchè ci vorrebbe poco per fare il salto di qualità, senza magari spendere troppo ma con delle idee innovative, partendo dai tanti giovani del vivaio che andrebbero valutati e sostenuti meglio. Soprattutto giocare per divertirsi senza pensare esclusivamente al risultato. Forse tutto l'ambiente è spento, undicimila abbonati non sono molti, ma comunque è gente che paga, così come gli spettatori allo stadio e chi da casa guarda i match su Sky e Dazn, che sono comunque costi per tutti.

Gli addetti ai lavori hanno le loro ragioni a parlare bene, forse per dare carica all'ambiente, ragionevolissimo, ma prendersi le responsabilità ogni tanto serve per trovare una ragione a quello che si sta facendo.