Torino-Inter, le pagelle. Padelli da incubo, difesa ballerina, Farnerud e Bellomo da copertina. Attacco ok

20.10.2013 23:35 di Riccardo Billia   vedi letture
Torino-Inter, le pagelle. Padelli da incubo, difesa ballerina, Farnerud e Bellomo da copertina. Attacco ok
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Torino (3-5-2)

Padelli 4,5: dopo aver sbadigliato per 45’ termina il primo tempo con una gustosa frittata che Guarin ingoia in un sol boccone. Replica poi sul raddoppio nerazzurro. Incolpevole almeno sul terzo.

Darmian 5: prova senza grossi patemi d’animo, ma nel momento clou si perde Palacio. E gli costa caro.

Vives 5,5: nell’inedito ruolo di difensore centrale non se la cava male, ma pesa il pasticcio con Padelli sul terzo timbro dell’Inter. Si occupa soprattutto di avviare il giropalla granata.

Moretti 5,5:  l’Inter in inferiorità numerica in attacco gli consente di trascorrere la prima frazione in punta di piedi. Deve arrangiarsi come può con l’esuberante Belfodil nella ripresa. Apparso meno efficace di altre uscite.

D’Ambrosio 6,5: il naso in area avversaria lo mette sempre e Carrizo gli nega il gol. Guardingo su Taider si rivela spesso puntuale nelle chiusure.

Pasquale 5,5: è l’unico a scodellare qualche buon cross, seppur inutile considerando l’attacco tascabile granata. Però ha sul groppone il mancato disturbo su Belfodil nell’azione del terzo gol interista.

Brighi 5,5: si vede poco, soprattutto in fase di inserimento. E il Toro ne avrebbe avuto bisogno. Fa tanta legna in mezzo al campo, tuttavia appare in calo rispetto alle prime uscite stagionali (dall’81’ Bellomo 6,5: entra con il piglio giusto per la serata. Ci prova da fuori e trova il gol con una punizione vellutata).

Gazzi 5,5: in termini assoluti non ha disputato la solita gara gagliarda. Poco presente in fase d’impostazione, ha mostrato  incertezze in alcune interdizioni. Essendo la sua prima partita della nuova stagione, si può essere comunque moderatamente soddisfatti.

Farnerud 7: gli è sufficiente un tempo per emergere, forse, definitivamente dal limbo. Due assist quasi decisivi ed un gol di pregevole fattura. Una buona notizia per Ventura  (dal 48’ Immobile 6,5: nell’arco di una manciata di minuti si rivela letale. Secondo sigillo consecutivo e tanto dinamismo).

Cerci 7: con Farnerud costruisce un asse inedito quanto inebriante nei primi minuti della gara. Palo e rigore sbagliato lo eleggono uomo copertina del primo tempo. Nella ripresa mette lo zampino in quasi ogni puntata offensiva del Toro. Come sovente accade, si rivela indispensabile per questo squadra

Barreto 5,5: identico discorso valido per Gazzi. Con lui si rivedono i movimenti cari a Ventura, malgrado non sia riuscito a ritagliarsi qualche spazio importante in area. Tornerà presto prezioso (dal 75' Meggiorini sv).

 

All. Ventura 6: guadagnare un punto (col fiatone) al termine di una partita giocata sempre in superiorità numerica, fa riflettere. Come essere presi per due volte, dopo essere passati in vantaggio: antico virus non ancora debellato. Questione caratteriale? Tecnica? Di certo è necessario mettere a punto qualche meccanismo. Il cambio modulo giova alla squadra nella ripresa, grazie anche agli ingressi di Immobile e Bellomo. Tuttavia i granata hanno sprecato un altro bonus per portare a casa i tre punti, dopo la chance buttata contro il Milan.

 

Inter (3-5-1-1)

Handanovic 4; Rolando 5,5, Ranocchia 5,5, Juan Jesus 6; Jonathan 5,5, Guarin 6,5, Cambiasso 6, Taider 5,5 (61′ Belfodil 6,5), Nagatomo 5,5; Kovacic s.v. (5′ Carrizo 5); Palacio 7,5 (81′ Wallace s.v.). All.: Mazzarri.