Scacco matto

03.01.2009 08:52 di  Marina Beccuti   vedi letture
Scacco matto
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Il Torino Fc sembra essere diventato la scacchiera di una lunga partita. Sembrano lontani i tempi delle sfide tra Kasparov e Karpov, oggi la la gara a scacchi è tra Cairo e il presunto acquirente mascherato. Un noto quotidiano torinese sembra fare da arbitro in questa sfida, che vede tre avvocanti torinesi all'attacco del Torino, in rappresentanza del futuro presidente che a giorni rivelerà la sua identità. Ironia della sorte, sempre secondo il giornale torinese, il gruppo del fantomatico riccone si ritroverà a cavallo della Befana per preparare il secondo atto, come i Re Magi che portano i doni al Bambin Gesù.

Sarebbe già addirittura pronto l'organigramma futuro, con vice presidente, direttore sportivo e direttore generale, più una rosa di possibili allenatori, dove pare non sia incluso Novellino. Dunque la faccenda si fa seria, ma Cairo intanto risponde con tre nuovi acquisti a gennaio, la sua prossima mossa, ovvero aprire il portafoglio, anche se di mezzo ci saranno altrettante cessioni. Può essere che l'attuale presidente granata decida anche un'altra contromossa, quella di promuovere un direttore generale, che ancora manca in organico. Intanto ha eletto nei giorni scorsi a capo degli osservatori Ribalta Sanchez, uomo di fiducia di Pederzoli, i due hanno molti contatti nel mondo, che dovrebbero portare benefici certi alla futura rosa granata. L'intenzione di Cairo non sembra quella di un presidente che sta per cedere, anche perchè per comprare un club occorre che il proprietario sia deciso a vendere.

Se si provasse a fare un idenkit sommario verrebbe fuori la figura di Giraudo. Sono anni che uno dei componenti della triade bianconera è interessato al Torino, anche perchè ne è tifoso, su questo dubbi non ce ne sono. Farsi rapprensentare da Grande Stevens darebbe troppo nell'occhio, dunque meglio andare su avvocati meno appariscenti. Soldi Giraudo ne ha, anche se non si può parlare di eredità, ma denaro che potrebbe derivare dalle sue imprese immobiliari inglesi e altro. Nell'ambiente juventino si dice addirittura che Cairo abbia messo in vendita il Torino da tempo, tramite una banca, rimasta per ora segreta, per non dire ignota. Probabilmente a Torino dà fastidio che la società granata sia passata ad un milanese, ma a dire il vero, era l'unico modo per scrollarsi di dosso la Famiglia, anche se ora non è più rappresentata dagli Agnelli, bensì dagli Elkann, cui si stenta a capire quanto possano essere interessati alle sorti del Torino. Secondo invece le indiscrezioni di Srweb il futuro acquirente è Miroglio, industriale tessile di Alba. Con questo nome in ballo la situazione potrebbe essere più chiara e allo stesso affascinante.

Attendiamo con ansia la prossima mossa, si ha l'impressione che la partita a scacchi durerà a lungo, con Cairo che questa volta non deve sbagliare un passaggio, ma può essere la volta buona che, messo sotto pressione, si dia lui una mossa per costruire un Torino all'altezza della sua fama passata.