Sampdoria-Torino: le pagelle. Granata compatti ma non incisivi. Gillet salvatutto.

23.09.2012 20:00 di Riccardo Billia   vedi letture
Sampdoria-Torino: le pagelle. Granata compatti ma non incisivi. Gillet salvatutto.
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© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport

Abbuffata Toro. Ma solo di cartellini gialli. In zona gol, infatti, i granata hanno trascorso una domenica di vacanza, permettendo a Romero di digerire il pranzo senza intoppi, rigore di Bianchi a parte. Ben altra attenzione ha dovuto mostrare Gillet, eletto all'unisono migliore in campo della sfida di Marassi. Compattezza e ordine sono nel menù fisso targato Ventura. Qualità e idee, invece, latitano, soprattutto quando viene superata la metacampo. Buon risultato, ma senza questo Gillet...

Le pagelle di Sampdoria-Torino:

Torino (4-2-4)

 

Gillet 7,5: paradossalmente la smanacciata sul rigore di Pozzi sarebbe stata la più semplice, se avesse intercettato la sfera. La traversa gli dà una mano su punizione di Maresca, ma salva la baracca in tre occasioni. Fenomenale su Eder.

Darmian 5.5: corsa in quantità, come alcuni errori. Estigarribia lo grazia su un suo buco grossolano. Nella ripresa si avventura oltre la metacampo cercando la via del gol su assist d'oro di Cerci.

Masiello 6: attenzione e controllo. Non si sfianca e non subisce pressioni dalla sua parte. Si può chiedere di più, ma cresce rispetto alla prestazione con l'Inter.

Glik 4.5: è l'Iron Man granata. Purtroppo anche i piedi sono di quel materiale. Spedisce in porta Maxi Lopez e stende in area Eder fresco fresco. Due macchie troppo vistose per la serie A.

Ogbonna 6.5: Maxi Lopez è un brutto cliente. Lui lo francobolla per tutta la partita senza consentirgli di mettere paura a Gillet, regalo di Glik escluso.

Vives 6: annulla Obiang e randella senza timori. Sostanza e maturità nelle giocate (st 37' Brighi sv).

Gazzi 6: finezze e lampi di genio non fanno parte del suo Dna. Dispone di meno qualità rispetto a Vives, ma è il solito cagnaccio.

Santana 5.5: sembra sempre sul punto di sfoderare la giocata di grande qualità. Si perde invece in alcuni dribbling inutili. Il fumo è ancora nell'aria. I tempi di Firenze sono lontani. (st 37' Stevanovic sv).

Cerci 6: è il più in palla nella prima parte, pur senza illuminare. I suoi black-out sono noti, ma si riprende con il guizzo con cui si procura il rigore. Il suo tiro respinto in area verso la fine avrebbe meritato miglior sorte. La stoffa è preziosa, ma non basta. Sta entrando in condizione.

Bianchi 6: pasticcione e frettoloso in alcuni frangenti. Meggiorini non è il suo compagno ideale e si vede. Il rigore gli dà fiducia per la sfida con l'Udinese (st 30' Sgrigna 6: più intraprendente dei suoi compagni di reparto. Da premiare l'intento).

Meggiorini 5.5: chi è carente di volontà deve rivolgersi a lui. Tecnica e senso della porta, però, non sono i suoi punti di forza. E con Bianchi c'è lo stesso feeling di due neo divorziati.


All. Ventura 5.5: sino alla linea di metacampo, la squadra impressiona per i meccanismi fluidi. I dolori affiorano quando c'è bisogno di accelerare. Gli esterni faticano a trovare continuità e gli attaccanti non parlano la stessa lingua. Sansone avrebbe meritato una chance. Il problema del gol è già in agguato. Di nuovo.


Sampdoria (4-3-3)

Romero 6, Gastaldello 6.5, Rossini 6, Berardi 5.5, Costa 6, Obiang 5.5 (st 17' Soriano 5), Maresca 6.5, Munari 5.5 (st 26' Pozzi 6), Krsticic 5,5, Estigarribia 5.5 (st 36' Eder 7) Maxi Lopez 6. All. Ferrara.