Primavera, la stagione perfetta

17.03.2014 12:20 di Matteo Maero Twitter:    vedi letture
Primavera, la stagione perfetta
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© foto di Diego Fornero/Torinogranata.it

La Primavera del Toro vola sempre più in alto, è un dato di fatto: in estate, veramente poche persone avrebbero pronosticato un campionato del genere. I prodromi offerti dal Mamma Cairo di agosto non erano tra i migliori, con più di una presunzione di stagione fallimentare o, quanto meno, tribolata. Un ultimo posto (su 4) un po' deprimente, visto che si trattava di un torneo giocato praticamente "in casa", quella di Urbano Cairo, presidente del Torino FC.

Dopodichè finisce l'estate e comincia il campionato. L'avvio è nell'ordinario, con una vittoria contro il Novara ed un pareggio clamoroso contro l'outsider Carpi. Tuttavia, già dalla terza giornata il Torino incomincia non solo a correre, ma a scattare: prima vince e poi convince, facendo il vuoto assoluto dietro di sé e concedendo solo 3 pareggi (Carpi, Empoli, Bologna). La sconfitta non è conteplata, tantomeno nel Derby di categoria, vinto per due volte. Ieri, contro l'Empoli secondo, la vittoria più importante, che autorizzerebbe chiunque a sentirsi già dentro alle Final Eight.

Moreno Longo non è così però, a lui non piacciono i proclami. Anche quando il Toro migliorava il suo distacco sulle inseguitrici, il mister ha tenuto bassi i toni, stoppando ogni speranza e ponendo sotto continua pressione costruttiva i suoi ragazzi, che raramente hanno avuto cali di concentrazione nelle giornate sin'ora giocate. Così, grazie ad un gruppo coeso e profondamente lavoratore, Longo ha avuto la possibilità di esprimersi al meglio, dando un'impronta tecnico-tattica chiara ai giovani ragazzi, concedendosi ben poco ad esperimenti o arzigogoli.

Il merito, tuttavia, non è solo della genialità di Longo, ma anche delle potenzialità dei singoli. Aramu, Rosa Gastaldo e Ientile sono solo alcuni dei giocatori "notabili" della rosa della Primavera, che può vantare di avere una scelta notevole in praticamente tutti i settori, fatta forse eccezione per la fascia destra, dove l'annata sfortunata di Luca Cargnino ha inciso molto sulle scelte di Longo, almeno fino all'arrivo di Bertinetti.

Con questi elementi, il Torino ha costruito il suo trionfo stagionale, benché i critici potrebbero eccepire che la brutta uscita dal Viareggio possa aver offuscato in qualche modo la luce granata. Tuttavia, la calante fame della kermesse toscana sembra aver influito anche sulla scarsa delusione portata dall'uscita contro il parma. Qualcosa in più ci si aspettava dalla Coppa italia, ma dopo tutto l'uscita ha permesso ai ragazzi di concentrarsi unicamente nell'inseguimento al primo posto nel Girone A. Un inseguimento che sembra essere volto al termine. Manca solo la formale matematica.