Perchè Cairo non tratta con Proto?

29.03.2011 17:22 di Marina Beccuti   vedi letture
Perchè Cairo non tratta con Proto?
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© foto di Federico De Luca

La domanda ce la poniamo noi e la risposta non c'è. Se davvero Cairo vuole vendere, e l'ha ribadito nel comunicato rilasciato oggi sul sito ufficiale (che ormai è diventato la cassa di risonanza del presidente visto il protrarsi del silenzio stampa di giocatori e tecnico), sembra fuori luogo non sentire Proto, che rappresenta la cordata di sei imprenditori che hanno raccolto una certa somma per rilevare il Torino. Sicuramente se il Pres si dichiarasse pronto ad aprire una trattativa i rappresentanti della cordata verrebbero fuori allo scoperto, almeno con il diretto interessato, che è ciò che conta. Come scritto dal Tuttosport, la Proto Consulting verserebbe dapprima dieci milioni di euro e poi valuterebbe il reale valore della società. Prima di Natale erano pronti a sborsarne quaranta, ora la cifra è molto più bassa, un ribasso avvenuto dopo le recenti vicissitudini della squadra, che però è in netta ripresa (se vince e viene in A Cairo può alzare il prezzo). Si possono fare voli pindarici sperando ancora che Ferrero, l'uomo più ricco d'Italia (addirittura più di Berlusconi), getti un occhio al Torino, che la Red Bull si prenda a cuore le sorti granata e così via, ma è meglio stare con i piedi per terra. Proto e la cordata che rappresenta sono reali, le proposte sembrano serie e se Cairo vuole andarsene deve cominciare a valutare le proposte che gli arrivano, che siamo certi non sono tantissime. Emettere comunicati come quello di "esonerare" Proto non è il modo giusto per aprire tarttative di cessione, soprattutto perchè Proto non è un'invenzione del Tuttosport ma esiste davvero e possiamo dirlo con certezza non ha di certo incassato a cuor sereno "l'esonero" di Cairo. Sperando di non essere "esonerati" anche noi solo per aver espresso un'opinione che va verso la direzione di provare ad aiutare il Torino a trovare finalmente un po' di pace e concretezza. Se poi Cairo ha già qualche acquirente di suo gradimento, allora lasciamolo lavorare in pace, l'importante è che prevalga sempre e solo il bene del Torino.