Le parole post derby tradiscono la verità di una partita troppo rinunciataria

20.02.2018 10:12 di  Marina Beccuti  Twitter:    vedi letture
Le parole post derby tradiscono la verità di una partita troppo rinunciataria
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Non c'è che dire, giocatori e tecnico hanno messo più fantasia prima e dopo il derby che in campo. Perchè asserire, come ha fatto Mazzarri, di aver visto una grande partita da parte dei suoi, così Molinaro ha parlato di partita perfetta, come lo stesso De Silvestri, sa un po' di bluff o di volersi accontentare. Sinceramente, per il Toro più forte allestito da Cairo negli ultimi trent'anni (parole del presidente a fine mercato estivo) c'era da aspettarsi di più contro questa Juve rimaneggiata, piena di riserve, con Higuain infortunato dopo un quarto d'ora.

Cairo ha parlato molto in settimana, ma dopo la sconfitta nella stracittadina ha evitato di commentare, forse la soluzione giusta. Però chi parla dopo le partite dimentica che la gente, anche coloro che non vanno allo stadio, non sentono più la partita alla radio, ma ormai la guardano tutti in tv. Per cui l'opinione comune è stata quella di aver visto una partita piuttosto scialba, da ambedue le parti. Subito ti viene il dubbio di aver visto un'altra gara, di non capire nulla di calcio o del gioco di Mazzarri, ma poi, a mente fredda, ti rendi conto che ti hanno raccontato qualcosa di diverso dalla tua idea di calcio (come si legge anche sui social network).

L'unico a spiegare bene la partita è stato Falque, uno dei migliori della partita e di questo campionato, che ha ammesso che la Juve è stata più forte e ha saputo gestire bene il risultato. Lo spagnolo ha letto bene la partita, perchè è vero che fino al gol della Juve il Torino aveva fatto la sua partita, ma visto che il vantaggio è arrivato al 33', restano sessanta minuti di abulia, considerando che la Juve non ha fatto sfracelli, dunque il Torino, osando di più, al pareggio poteva arrivarci, magari inserendo prima Niang, che i numeri da campione li ha.

Il gol bianconero era valido, a parte una trattenuta non sanzionata da Orsato su Ansaldi, da cui poi è partita l'azione vincente. Resta la pecca da parte dell'arbitro di non aver ravvisato una manata sul volto di Belotti da parte di Chiellini ma, per una volta, la conduzione della partita in generale non è stata scandalosa come in altre occasioni. Dunque c'erano tutti gli ingredienti per fare meglio. Poi non c'è da fare nessun dramma, la Juve è più forte anche con le riserve. Questa è la realtà dei fatti. Per cui tanto vale girare pagina e pensare al Verona. Dove il Toro può sicuramente ritrovarsi e continuare a fare risultato, archiviando l'ennesima sconfitta nella stracittadina.