L'ERBA del vicino non è più verde

03.10.2008 08:24 di Marina Beccuti   vedi letture
L'ERBA  del vicino non è più verde
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Crisi di risultati per il Torino, sarà, ma dopo la quinta di campionato non si possono trarre conclusioni affrettate, non avrebbe senso. Quando si intervistano gli ex giocatori, sia del passato recente che di quello più in là con il tempo, c’è un comune denominatore: ambiente complicato, troppo esigente, dove i tifosi non c’entrano, anzi sono persino tolleranti. Dunque chi mette benzina sul fuoco? Certi media, che creano aspettative di livello prima che cominci la stagione, salvo poi criticare alle prime difficoltà.


Nel campionato italiano le uniche due squadre che stanno bene sono la Lazio ed il Napoli, ora però bisognerà vedere che ripercussioni avrà per i partenopei l’uscita dalla Coppa Uefa, una botta inaspettata anche se il Benfica era un avversario particolarmente ostico. Le cosiddette big sono tutte, chi più, chi meno, in difficoltà. La “cugina” Juventus è sonoramente contestata dai suoi fans per il gioco che latita e per i troppi gol che prende e i pochi che fa. Sul banco degli imputati Ranieri. La campagna acquisti non ha fatto sfracelli anche perché questa è una dirigenza assai più oculata e non c’è più il Moggi di turno che aggiustava le cose, anche nel senso buono delle cose, perché al di là degli illeciti, di calcio comunque ne capisce sempre.
L’Inter del mago Mourinho gioca peggio di quella di Mancini, poi i conti si faranno alla fine, ma non era proprio il caso di andare a spendere un fracco di soldi, poi smentiti, per prendere un allenatore che fa della boria la sua migliore virtù, se così vogliamo chiamarla. Il Milan è partito male, ma due sconfitte ci possono stare e dopo tre giornate non aveva senso dare già l’Inter in fuga ed i rossoneri sull’orlo del precipizio. La Roma e la Fiorentina sono partite in modo più stentato del solito, Spalletti sembrava già inviso alla piazza giallorossa, ma si è ripreso nell’ultima di campionato e poi in Champions, dove nessuna delle italiane ha fatto sfracelli, tranne proprio i giallorossi.


Il Torino non ha avuto nemmeno un calendario troppo facile, inoltre la prima vittoria, ottenuta contro il Lecce per 3-0, forse aveva creato troppe aspettative. Mettiamoci due autoreti sul groppone ed un arbitraggio piuttosto sfortunato contro la Lazio, per dare delle attenuanti alla squadra di De Biasi. Ma, se si comincia già da ora a fare processi, c’è il rischio di creare malumori che invece vanno evitati. Il passaggio agli ottavi di Coppa Italia ha ridato morale alla squadra. Ad Udine sarà dura, ma i friulani hanno penato parecchio in Coppa Uefa che il Toro potrebbe anche strappare un punto al Friuli, perché quest’anno i risultati insegnano che, per fortuna, nulla è scontato.

A proposito di erba verde, durante la sosta per la nazionale, verrà rifatto il manto erboso dell'Olimpico, era ora, speriamo che il lavoro non sia solo un rattoppo.