FATICA extra per battere il Livorno

02.10.2008 08:20 di Marina Beccuti   vedi letture
FATICA extra per battere il Livorno
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Il Torino ce l'ha fatta, con qualche patema d'animo evitabile, ha raggiunto gli ottavi di finale contro la Fiorentina, avversario ostico, ma abbordabile perchè certamente i viola faranno giocare solo le seconde linee avendo in testa più la Champions che la Tim Cup. E' anche vero che Prandelli non lascia mai nulla al caso, però in questo momento anche la squadra viola non è nelle condizioni ottimali.

Mattatore della serata è stato il livornese Diamanti, un giocatore che probabilmente è un lusso per la B e che il Torino ha pure inseguito in estate, ma poi ha preferito andare, diciamo, sul sicuro e l'esperienza, con Bianchi e Amoruso. Il centravanti dei labronici è stato una spina nel fianco della difesa granata perchè proprio grazie a lui il Livorno ha sperato di passare fino ai tempi supplementati, quando Barone ha salvato capra e cavoli permettendo ai suoi di passare il turno.

Non era proprio il caso di complicarsi la vita in quel modo, cioè stancarsi il doppio in vista del delicato incontro di domenica contro l'Udinese. Oltretutto la squadra sarà priva di Sereni e Pratali squalificati, più De Biasi. Chissà se il tecnico di Sarmede comparirà anche lui da un cestino della biancheria nell'intervallo, come fece, si dice, l'anno scorso Novellino? Sarà difficile perchè mister De Biasi è di stazza superiore a Monzon, però chissà, nel calcio tutto è imprevedibile.

Tornando seri, la notizia lieta della serata di Coppa Italia è il ritorno in campo di Natali, il difensore che può tornare utile dopo mesi di assenza, uno degli acquisti importanti della scorsa stagione. Ha giocato anche uno spezzone Rosina, che potrebbe rientrare proprio ad Udine, ttutavia il suo apporto non è stato sensazionale.

De Biasi ha proseguito nel suo 4-3-3, cambiando gli interpreti, ovvero mettendo in campo Malonga, Abbruscato e Ventola, tuttavia al Toro rimane sempre il limite di non saper chiudere le partite, facendosi ancora raggiungere due volte, e questa volta l'avversario era una squadra di B. Comunque, come si dice in questi casi: missione compiuta, in fondo quello che contava era passare il turno.