Da lassù li hanno guardati…

09.05.2010 15:24 di Marina Beccuti   vedi letture
Da lassù li hanno guardati…
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© foto di Federico De Luca

Luigi Adriani

 

,,,E si sono congratulati. Non è per fare il solito refrain nostalgico e neanche per parlare sempre con la testa girata indietro, ma credo proprio che questa volta la salita al colle di Superga per le celebrazioni del 61° della tragedia abbia lasciato il segno!
Era nata tra le polemiche circa la partecipazione del Presidente Cairo alle celebrazioni ma il luogo sacro, l’omelia di Don Aldo unitamente a quell’imponderabile sensazione che si prova stando lassù, hanno fatto sì che la squadra tutta si sia caricata tutta con una sua intensità poi sviluppatasi nella partita contro il Sassuolo.


Ma anche i tifosi si sono sentiti partecipi di questo lontano richiamo e, in circa 3000, sono scesi a Modena per dare rincorsa a tutte le intenzioni granata. Ma oltre all’aspetto simbolicamente riferito si devono anche fare alcune annotazioni tecniche che si ritengono d’obbligo. Oltre alla caparbietà e lo spirito quasi sacrificale che gli uomini di Colantuono hanno messo in campo, c’è stato un atteggiamento che si era perduto da oramai troppo tempo e che non si ricordava più, tanto è stato forte l’averlo riscoperto.
Alcune prestazioni individuali danno il senso di quale volontà, a perseguire l’obbiettivo, ci sia. A conferma di alcune capacità tecniche che lasciano ben sperare per il conseguimento positivo del torneo, e cioè la promozione in serie A.


Un discorso a parte, quindi, per Sereni e per Gasbarroni.
Il portierone non è nuovo a performance di questo tipo. Quello che purtroppo che non si capisce è come non si possa notare ciò a livello nazionale. Non è assolutamente peregrina né dettata da una riflessione di parte, caldeggiare la presa in considerazione di una sua chiamata alla corte di Lippi. Oggi non ha rivali italiani nel suo ruolo calcistico. Un’altra grande conferma è stata la prestazione maiuscola di Gasbarroni. Una prova rifinita con un gol strepitoso oltre che con una lettura tattica della partita veramente intelligente.


Altri vorrebbero che si dia attenzione a Rivalta e a Loria, due centrali che non hanno sbagliato un solo intervento di fronte al massiccio e talvolta inondante attacco della formazione del Sassuolo. Ma poi, ognuno degli undici componenti della formazione granata, si è dimostrato fortemente motivato nel raggiungere quel risultato che alla vigilia si rappresentava difficile e pieno di rischi.
Una impresa perché si è rivestita tale anche per il fatto che è stata ottenuta con 10 uomini. Insomma una bel pomeriggio di Toro vero, un Toro che ha ritrovato definitivamente il legame indissolubile con la propria tifoseria.


E adesso aspettiamo che tutto ciò si ripeta nel prossimo incontro casalingo con il Vicenza.