Cairo-Bianchi, se non ora quando?

16.02.2013 14:34 di Marina Beccuti   vedi letture
Cairo-Bianchi, se non ora quando?
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Prendo a prestito lo slogan delle donne, servito per battezzare alcune manifestazioni per rivendicare i propri diritti. Il senso della frase è semplicissimo, Cairo continua a dire che presto incontrerà Bianchi per parlare di un eventuale rinnovo, lo dice da circa un anno, perchè in genere, quando un giocatore è a scadenza di contratto, del rinnovo se ne dovrebbe parlare almeno 12 mesi prima. Sappiamo che i tempi del presidente granata sono particolari, dunque ormai ci siamo abituati, però non può tenere sul filo del rasoio la situazione di Bianchi fino a giugno, anche se l'entourage del giocatore è molto paziente e probabilmente aspetterà un segnale prima di firmare con altri. Di certo Rolandinho una squadra la troverà, ma è quasi certo che, nonostante vivacchi alla giornata, in quanto non ha il posto assicurato da Ventura, che indubbiamente è più affezionato alla coppia Meggiorini-Barreto, non firmerà per altri fino a che non avrà la certezza che al Toro non c'è proprio più spazio per lui. Possiamo anche prevedere che Cairo, in mezzo a tutte le pressioni che ha in questo momento, in primis l'acquisto de La7, sia diviso tra Ventura, il cui modulo, dal quale non si schioderà mai, non prevede il ruolo di un attaccante alla Bianchi, pur essendosi quest'ultimo adattato per essere utile alla squadra, e lo stesso bomber.

La sensazione è che Cairo, potendo decidere da solo, a Bianchi il contratto l'avrebbe già rinnovato, perchè lasciarlo andare sarebbe impopolare verso la gente granata, pur sapendo che l'attaccante non gode della simpatia di tutti nella tifoseria. Però se vuole proseguire con il progetto Ventura, Bianchi rimarrebbe una cosiddetta palla al piede, che creerebbe sempre contrasti e polemiche. Cairo deve soppesare proprio queste cose, magari guardando avanti, ad un progetto a lungo termine, investire su un allenatore giovane e di prospettiva, Moreno Longo, che sta davvero facendo bene con la Primavera e ha parecchi estimatori in giro, che a Viareggio lo stanno monitorando con interesse. Longo oltretutto permetterebbe di portare in prima squadra i suoi giovani migliori e, pur rischiando a breve raggio, si tornerebbe ad assaporare l'aria tipica granata, creare in casa i giocatori che sono una risorsa anche per le casse societarie, in stile Udinese o del Toro di Pianelli. Non per niente il direttore generale è Antonio Comi, che sa bene cosa significa il settore giovanile granata, avendone fatto parte lui agli albori della sua carriera e poi come dirigente.

Un'idea affascinante che a questo punto potrebbe comprendere Bianchi come chioccia di Gianmario Comi, che può crescere con tutta calma a fianco di un capitano come lui. Non è una decisione facile da prendere, perchè Longo ha ancora bisogno di crescere e Ventura di continuare sul suo modello, che finora ha dato risultati soddisfacenti, lo stesso poi potrebbe passare dirigente. Però Bianchi è a scadenza, i tifosi lo acclamano, non c'è più tempo per aspettare, se non ora quando?