Cagliari, con Immobile e Larrondo out, spazio ad un primavera?

27.03.2014 12:29 di Matteo Maero Twitter:    vedi letture
Cagliari, con Immobile e Larrondo out, spazio ad un primavera?
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© foto di Diego Fornero/Torinogranata.it

Si avvicina la prossima partita casalinga contro Cagliari e con questa il rebus d'attacco. Come mai il reparto avanzato si presenta di così difficile organizzazione? Le assenze saranno sicuramente due, ovvero Larrondo (che si allena ancora a parte) e Immobile, squalificato. Dopodiché, va considerato anche lo stato di forma di Barreto, alle prese con un influenza che lo ha tenuto a riposo anche ieri.

Perciò, a tre giorni dalla partita l'attacco granata è a 2/5 della sua "forza massima", numero minimo per la formazione titolare ma che non offre possibilità di ricambio in caso di necessità. Cerci e Meggiorini sono due certezze nell'undici titolare, ma il solo (probabile) Barreto non offre le sicurezze necessarie, a causa di uno stato di forma quantomeno dubbio.

A questo punto, al fine di diminuire il rischio di trovarsi senza attaccanti, è necessario guardare alla Primavera, dove Aramu, Gyasi, Colombi, Pardini e Rosso formano un attacco da 47 gol in 21 partite. A rigor di andamento, il favorito per una possibile convocazione è Mattia Aramu, capocannoniere Granata con 15 gol in 20 apparizioni. Tuttavia, tatticamente parlando, Aramu non è una prima punta, ma una mezz'ala sinistra, ruolo inadatto ad un 3-5-2. Discorso simile per Emmanuel "Ima" Gyasi: la sistemazione tattica del classe 1994 in un 3-5-2 sarebbe quantomeno difficoltosa.

Perciò, escludendo Pardini e Rosso (nella formazione di Longo sono spesso subentrati), rimane Matteo Colombi. Per quanto riguarda l'ex-Inter, una sua convocazione apparirebbe plausibile: il 19enne di Broni è un bestione di 190cm, fisicamente molto simile a Larrondo. Così, in accordo alla procedura tattica offensiva del 3-5-2, un giocatore come Colombi potrebbe giovare sul finale di partita, al fine di dare ulteriore profondità e peso all'attacco, raggiungendo così più facilmente la porta e dunque eventuali azioni da gol in zona "cesarini".

Al di lì di ogni analisi tattica e/o possibilistica, l'unica decisione è quella che spetta a Giampiero Ventura. L'eventuale necessità lo spingerà a guardare alla rosa di Moreno Longo? Siamo sicuri che il ragazzo se lo meriterebbe, visto il grande lavoro di recupero svolto dopo i sei mesi di stop nell'Inter. Tuttavia, le parole sono superflue rispetto alla voce del campo o, in questo caso, della probabile panchina.