Bottone, l'altra faccia del calcio

04.10.2009 08:54 di Marina Beccuti   vedi letture
Bottone, l'altra faccia del calcio
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Davide Bottone, l'altro giorno in conferenza stampa, con molta semplicità, ha espresso il suo calcio, quello che forse tutti quanti vorremmo ritrovare. A 23 anni, nonostante le sue buone prospettive, non si sente ancora arrivato, ma solo un praticante. E' vero la sua non è una carriera folgorante alla Balotelli, Santon o Pato, probabilmente non possiede le doti dei giocatori prima citati, però considerare ancora il calcio come gioco e divertimento e sentirsi fortunati a farne parte è quello che piace alla gente. E' bello pensare che un giovane come Bottone sappia sempre mettersi in gioco e lavorare per sfondare, mantendendo quella voglia che a volte ai big, o presunti tali, manca perchè ormai si sentono al centro del mondo.

Bottone, a dispetto della maggioranza dei suoi compagni, arriva agli allenamenti non su macchine di grossa cilindrata, bensì viene spesso accompagnato da qualcuno della sua numerosa famiglia, questo fa pensare che i soldi che guadagna nel calcio servono per far stare bene i genitori che, con nove figli, qualche sacrificio per permettergli di fare il calciatore l'hanno fatto. Stupisce anche il fatto che la sua ragazza, conosciuta ai tempi del Varese, non venga alla partita lunedì sera perchè martedì deve svegliarsi presto per andare a lavorare. Non è una velina e questa è già una notizia, i due non fanno le ore piccole all'Hollywood di Milano, ma entrambi si accontentano di passeggiare da qualche parte.

Tutto questo dovrebbe essere la normalità, invece nel calcio attuale passa quasi per stravaganza. Sarà per questo che Bottone ci piace e saremmo lieti di poterlo applaudire per essere diventato un punto fermo del Toro del futuro. Uno come lui merita tanta fortuna, perchè potrebbe rappresentare proprio quel punto fermo che i tifosi stanno cercando da tempo, dopo la fuga di Balzaretti, l'addio di Rosina e la mancata esplosione di Vailatti. Un ragazzo del settore giovanile che sappia interpretare fino in fondo il ruolo di granata vero. Lui deve molto a Novellino, che lo volle tenere con sè. A Monzon piacciono i tipi come lui, che arrivano nel calcio dopo tanti sacrifici, siamo certi che anche Colantuono saprà dargli il giusto spazio. Poi, se si considera che in F1 sta per diventare campione del mondo un certo Button, Bottone in italiano, che dire, sarà proprio un anno speciale.