Legge sugli stadi, Lolli e Butti ci credono ancora

26.10.2009 11:12 di Marina Beccuti   vedi letture
Fonte: www.repubblica.it
Legge sugli stadi, Lolli e Butti ci credono ancora
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Polemiche (politiche) per la nuova legge sugli impianti sportivi che dopo il via libera del Senato, ora approda alla commissione cultura della Camera. Con il rischio che possa esserci un durissimo scontro fra Udc, Pdl e Pd (vedi Spy Calcio del 23 ottobre). "Ma io resto fiducioso- ci ha detto l'on Giovanni Lolli, ex sottosegretario Pd- Ci sono alcune cose da cambiare, da rivedere: ma possiamo farcela entro fine anno". Ora il testo passerà alla Commissione Cultura della Camera (non ancora fissato il calendario dei lavori), poi potrebbe tornare al Senato per l'approvazione. Fra gli errori, c'è anche quello che prevede che la deroga ai lavori spetti alla giunta e non al consiglio comunale. Cose da cambiare, fatte per troppa fretta. Il senatore del Pdl, Alessio Butti, fra i primi firmatari insieme con lo stesso Lolli, spiega: "Prima di commentare qualsiasi testo, specie se approvato all'unanimità da un ramo del Parlamento, occorrerebbe leggerlo con attenzione. Mi riferisco alla cosiddetta 'Legge sugli stadi' così duramente commentata da Legambiente". E aggiunge: "Premesso che il testo è aperto a tutte le modifiche che possano apportare miglioramenti, desidero ricordare che gli strumenti urbanistici vigenti, citati anche nel testo, sono sufficienti a tutelare l'ambiente che nessuno intende deturpare. Inviterei Legambiente a considerare che non sempre i sogni, specie quelli romani, di qualche presidente illustre (riferimento alla Sensi e Lotito, ndr) trovano sponda nelle leggi elaborate dal Parlamento. Il sogno resta un sogno, il disegno di legge però va letto almeno con attenzione e rispetto per il lavoro svolto da un numero infinito di persone di ogni schieramento politico e di ogni livello istituzionale". Anche il sottosegretario ai Beni Culturali, Francesco Giro, cerca di tranquillizzare chi si oppone alla legge: "Non sarà possibile costruire impianti sportivi senza prevedere, nel piano di fattibilità, l'impatto paesaggistico. Un correttivo, questo, che è stato promosso dal governo grazie alla proficua collaborazione fra il ministro Bondi ed il sottosegretario allo Sport Crimi". Ma Giro ricorda anche che l'Udc considera il ddl ancora troppo debole il profilo della vincolistica idrogeologica e paesaggistica e assicura che "la questione andrà affrontata con il dovuto approfondimento". Franco Carraro, ex numero 1 del calcio, si dice anche lui "perplesso". Ma per altri motivi. Ecco la sua opinione: "La legge non prevede dei finanziamenti e indica delle procedure. Non si tiene conto di un dato: a decidere se bisogna costruire un impianto nuovo e dove costruirlo sono i Comuni, casomai in accordo con la Regione. La legge mi sembra un po' troppo centralista e, culturalmente, è in contraddizione con un andamento federalista che il nostro Paese e il nostro Parlamento sembra avere". La Figc, come noto, ha chiesto gli Euro 2016: ed entro il 15 febbraio del prossimo anno deve presentare il dossier all'Uefa. Con l'aria che tira, tutto rischia di complicarsi sempre più. I tempi sono sempre più stretti.