Monza, la rinascita di Juric è servita: Varela fa impazzire tutti, 6 gol in 6 partite
C’è una vecchia conoscenza del calcio italiano che è tornata a ruggire. Si chiama Ivan Juric, per i suoi estimatori ancora “Ivan il Terribile”, e al Monza sembra aver ritrovato la formula giusta per rilanciarsi dopo due anni da dimenticare. La travolgente vittoria per 4-0 contro il Cagliari ha certificato la crescita dei brianzoli, capaci di centrare il secondo successo casalingo consecutivo dopo quello contro il Sassuolo.
Una squadra aggressiva, brillante e finalmente convincente. Esattamente il tipo di calcio che ha reso celebre l'allenatore croato ai tempi del Verona. E mentre il Monza ritrova entusiasmo e fiducia, c'è un nome che spicca su tutti: Varela, sei gol nelle ultime sei partite di campionato. Otto reti in sette gare considerando anche la Coppa Italia.
Juric, dal doppio esonero alla rinascita: Monza è la sua rivincita
Per capire il valore della ripartenza brianzola bisogna riavvolgere il nastro. Prima del Monza, per Juric sono arrivati mesi complicatissimi, segnati dagli esoneri alla guida di Roma e Atalanta e dalla disastrosa parentesi al Southampton, culminata con la retrocessione in Championship.
Con il club inglese, il verdetto era arrivato addirittura con sette giornate d'anticipo, un epilogo pesantissimo per l'allenatore croato. Al suo arrivo, del resto, il Southampton occupava già l'ultimo posto in classifica e la situazione appariva compromessa.
Questo non ha impedito ai tabloid britannici di indicarlo tra i principali responsabili del tracollo. Un colpo duro per un tecnico che, fino a poco tempo prima, era considerato uno degli allenatori più interessanti del panorama italiano.
Forse, dopo l'esonero dalla Roma, la scelta migliore sarebbe stata fermarsi e aspettare un'occasione più adatta. La voglia di rivalsa immediata, invece, lo ha spinto ad accettare la sfida inglese. Una decisione che non ha pagato, ma che oggi appartiene al passato.
A Monza Juric sembra aver ritrovato se stesso. E, soprattutto, ha trovato un ambiente disposto a dargli fiducia.
Dal Verona al Torino: quando Juric sapeva trasformare i talenti in campioni
Il soprannome “Ivan il Terribile” non è nato per caso. Ai tempi del Verona, Juric aveva costruito squadre capaci di mettere in difficoltà avversari più attrezzati, valorizzando calciatori semisconosciuti e accompagnandoli verso palcoscenici importanti.
Basta guardare ai nomi di Marash Kumbulla, Amir Rrahmani, Sofyan Amrabat e Federico Dimarco per capire quanto il lavoro dell'allenatore croato abbia inciso sulla crescita di diversi giocatori. Il Verona era diventato un laboratorio di idee, intensità e valorizzazione del talento, con benefici anche sul piano economico per la società.
Dopo l'esperienza in Veneto, Juric aveva scelto il Torino per compiere un ulteriore salto di qualità. Il triennio granata, dal 2021 al 2024, ha regalato risultati positivi e una squadra riconoscibile, senza però centrare quella qualificazione europea che avrebbe dato un significato ancora più importante al percorso.
Nei mesi successivi, il suo nome era tornato a circolare anche in orbita granata. Il presidente Urbano Cairo aveva valutato la possibilità di riportarlo al Torino, prima di orientarsi verso altre soluzioni, con Alberto Aquilani e Ignazio Abate tra i nomi considerati.
Monza, Varela è la perla di Juric: numeri da protagonista
Se la rinascita dell'allenatore è la notizia, Varela è la sorpresa che può cambiare il volto della stagione del Monza.
Il portoghese sta vivendo un momento straordinario: sei gol in sei partite di campionato, che diventano otto in sette presenze includendo la Coppa Italia. Numeri che lo proiettano al centro del progetto brianzolo e che ne accrescono inevitabilmente il valore e l'attenzione sul mercato.
Ma non c'è soltanto Varela. Anche giovani come Kouadio e Robinson stanno cercando spazio e continuità, inserendosi in un contesto che sembra ideale per crescere.
È uno dei marchi di fabbrica di Juric: allenamenti intensi, organizzazione, aggressività e fiducia nei giocatori capaci di interpretare le sue idee. Quando il meccanismo funziona, le squadre del tecnico croato diventano difficili da affrontare e possono valorizzare anche profili che, fino a poco tempo prima, faticavano a emergere.
Ora il Monza può guardare alla salvezza con maggiore convinzione. Il successo contro il Cagliari ha dato una spinta importante all'ambiente, ma sarà la continuità a stabilire quanto lontano potranno arrivare i brianzoli.
Juric contro Abate, nuova sfida dopo il successo in Coppa Italia
Il prossimo appuntamento aggiunge un ulteriore elemento di interesse alla storia. Venerdì sera Juric ritroverà Ignazio Abate, già battuto in Coppa Italia, con la possibilità di concedersi un'altra soddisfazione contro un avversario che incrocia il suo percorso in questa fase della stagione.
Una partita che può consolidare le ambizioni del Monza e rafforzare ulteriormente la posizione dell'allenatore croato. Dopo essere stato considerato da qualcuno un tecnico ormai sul viale del tramonto, Juric ha l'occasione di dimostrare che il suo calcio è tutt'altro che superato.
I tifosi biancorossi, inizialmente accolti con qualche perplessità rispetto alla sua nomina, sembrano aver cambiato idea. Il 4-0 al Cagliari e le prestazioni delle ultime settimane hanno ricompattato l'ambiente, restituendo entusiasmo a una piazza che ora intravede prospettive più incoraggianti.
Il rimpianto Atalanta e la nuova vita di Ivan il Terribile
C'è, infine, un pensiero che accompagna la rinascita di Juric. La sensazione che, con più tempo e maggiore fiducia, avrebbe potuto lasciare un segno diverso anche all'Atalanta.
Il tecnico croato non ha mai nascosto la necessità di trovare un contesto in cui poter lavorare secondo le proprie idee, senza essere costretto a inseguire risultati immediati in situazioni già complicate. A Monza, almeno per ora, sembra aver trovato le condizioni ideali per ripartire.
Il campo sta restituendo a Juric la sua immagine migliore: quella di un allenatore capace di costruire squadre intense, valorizzare i giovani e rimettere in discussione gerarchie che sembravano consolidate.
Il Monza sogna la salvezza, Varela continua a segnare e i tifosi tornano a divertirsi. Per Ivan il Terribile, dopo tante cadute, la Brianza potrebbe essere davvero il luogo della rinascita.
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