Milan, Abate: "Non credo di aver davanti una carriera da difensore centrale"

04.12.2018 00:19 di Claudio Colla  articolo letto 1590 volte
Fonte: www.acmilan.com
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Milan, Abate: "Non credo di aver davanti una carriera da difensore centrale"

Proveniente da un'ottima prova nell'inedito ruolo di difensore centrale, il veterano rossonero Ignazio Abate, il giorno dopo il 2-1 inflitto al Parma in rimonta, ha così parlato ai microfoni di Milan TV: "Le parole e i complimenti di Maldini fanno molto piacere, soprattutto perché arrivano da uno come Paolo. Contro il Parma abbiamo fatto il nostro dovere; dobbiamo continuare così, mantenendo il profilo basso perché la strada è lunga. Arriveranno delle difficoltà, ma questo gruppo ha dimostrato che nei momenti complicati ha saputo ricompattarsi. Ci sono tanti aspetti positivi.

Era la prima volta in assoluto che giocavo da difensore centrale, è andata abbastanza bene. Non so, non penso che questa nuova posizione possa essere l'inizio di una nuova carriera. Vedremo in futuro, io sono concentrato sulla stagione. Quando passano gli anni bisogna lavorare ancora di più per mantenere un alto livello. Adesso c'è bisogno in mezzo, e io do sempre la mia massima disponibilità. Deciderà il mister, come sempre. A Roma era stato più semplice giocare perché eravamo a tre, ma di fatto la linea era a cinque, e avevo le spalle più coperte. Zapata e i miei compagni di reparto mi hanno facilitato un po' tutto.

Anche ieri abbiamo dimostrato di avere carattere. Non era semplice, siamo rimasti in partita e abbiamo mantenuto la calma. La squadra è stata molto brava nelle marcature preventive, senza lasciare al Parma le ripartenze, e togliendo loro la profondità. Ma è presto, siamo a dicembre, e fino a gennaio dovremo rimanere attaccati alla zona Champions League. L'obiettivo è arrivare in primavera in una posizione di vertice per poi giocarcela fino alla fine, cosa che non è accaduta negli anni scorsi.

Sulla carta abbiamo un calendario abbordabile, dobbiamo fare tanti punti e cercare di non perderli contro le medio-piccole. Stiamo maturando e crescendo come gruppo, interpretiamo bene tutte le partite. Ieri siamo andati sotto, e non abbiamo perso la calma. Non dobbiamo specchiarci, non dobbiamo perdere umiltà e compattezza. Troppi gol presi? Ogni gol va analizzato, ma non è solo sfortuna, e dobbiamo migliorare per raggiungere certi obiettivi. Prendere meno gol vuol dire anche fare più punti alla lunga.

Ogni squadra rispecchia un po' il proprio allenatore. Il mister è molto tranquillo quando prepara le partite. Siamo giovani ma stiamo maturando in fretta. Gattuso è stato un campione del mondo ma ha avuto la voglia e l'umiltà di fare la gavetta. È molto preparato, e farà una grande carriera in panchina. Leonardo è stato il primo allenatore che mi ha dato fiducia in una grande società, abbiamo un grande rapporto. Adesso si respira un'aria diversa, è tornata gente di alto spessore, e dei milanisti veri. L'ambiente lo sta respirando, e questo ci fa bene. Sta tornando il vecchio Milan. Ieri a San Siro c'era una bellissima cornice di pubblico. Speriamo che i nostri tifosi vengano sempre di più allo stadio a sostenerci, perché ne abbiamo bisogno".