Juventus, bilancio: ricavi pari a 621,5 milioni e una perdita di 39,9 mln

Approvato il progetto di bilancio d’esercizio al 30 giugno 2019 e il CdA approva anche il piano di sviluppo per gli esercizi 2019/20-23/24. Proposto l’aumento di capitale.
20.09.2019 21:00 di Elena Rossin   Vedi letture
Fonte: Juventus.com
Andrea Agnelli
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Andrea Agnelli

Il Consiglio di Amministrazione di Juventus Football Club S.p.A.(la “Società” o “Juventus”), riunitosi oggi a Torino sotto la Presidenza di Andrea Agnelli, ha esaminato e approvato: (i) il progetto di bilancio d’esercizio al 30 giugno 2019, (ii) il Piano di sviluppo per gli esercizi 2019/2020 – 2023/2024 (il “Piano” o il “Piano di sviluppo”), (iii) la proposta di attribuzione al Consiglio di Amministrazione di una delega ad aumentare il capitale sociale ai sensi dell’art. 2443 cod. civ. e (iv) la proposta di modifica dello Statuto sociale per l’introduzione del voto maggiorato. Il Consiglio di Amministrazione ha altresì deliberato la convocazione dell’Assemblea degli Azionisti, in sede ordinaria e straordinaria, per il prossimo 24 ottobre 2019, alle ore 10.00, in unica convocazione presso l’Allianz Stadium.

SINTESI DEI RISULTATI DELL’ESERCIZIO L’esercizio 2018/2019 chiude con ricavi pari a € 621,5 milioni (+€ 116,8 milioni rispetto all’esercizio 2017/2018) e una perdita di € 39,9 milioni che evidenzia una variazione negativa di € 20,7 milioni rispetto alla perdita di € 19,2 milioni dell’esercizio precedente. Tale variazione negativa deriva principalmente da maggiori costi per il personale tesserato per € 68 milioni, maggiori ammortamenti e svalutazioni sui diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori per € 41,5 milioni, maggiori accantonamenti di fondi per € 14,8 milioni, maggiori imposte per € 3,8 milioni e maggiori oneri finanziari netti per € 3,4 milioni, nonché maggiori altri costi operativi per € 7,2 milioni; tali variazioni negative sono state parzialmente compensate da maggiori ricavi per € 116,8 milioni e altre variazioni nette positive per € 1,2 milioni. Il patrimonio netto al 30 giugno 2019 è pari a € 31,2 milioni, in diminuzione rispetto al saldo di € 72 milioni del 30 giugno 2018, per effetto della perdita dell’esercizio (€ -39,9 milioni), della movimentazione della riserva da fair valuesu attività finanziarie (€ -0,8 milioni) e della riserva da cash flow hedge (€ -0,1 milioni). Al 30 giugno 2019 l’indebitamento finanziario netto ammonta a € 463,5 milioni ed evidenzia un incremento di € 153,7 milioni rispetto al dato di € 309,8 milioni del 30 giugno 2018 determinato principalmente dai flussi negativi della gestione operativa (€ -3,6 milioni), dagli esborsi legati alle Campagne Trasferimenti (€ -131,1 milioni netti), dagli investimenti in altre immobilizzazioni e partecipazioni (€ -6,7 milioni netti) e dai flussi delle attività finanziarie (€ -12,3 milioni). Al 30 giugno 2019 la Società disponeva di linee di credito bancarie per € 587,9 milioni, di cui € 181,3 milioni revocabili, utilizzate per complessivi € 283,8 milioni, di cui € 16,7 milioni per fideiussioni rilasciate a favore di terzi, € 87,3 milioni per finanziamenti e € 179,8 milioni per anticipazioni su contratti e crediti commerciali. A fronte di tali utilizzi, la Società al 30 giugno 2019 disponeva di liquidità per € 9,7 milioni.

Campagna Trasferimenti 2018/2019 Acquisti e cessioni di diritti pluriennali alle prestazioni sportive di calciatori Le operazioni perfezionate nella Campagna Trasferimenti 2018/2019 hanno comportato complessivamente un aumento del capitale investito di € 239,6 milioni derivante da acquisizioni ed incrementi per € 293,4 milioni e cessioni per € 53,8 milioni (valore contabile netto dei diritti ceduti). Le cessioni a titolo definitivo hanno comportato plusvalenze nette per € 126,7 milioni e le cessioni temporanee nette hanno consuntivato proventi netti per € 25,1 milioni. L’impegno finanziario netto complessivo, ripartito in quattro esercizi, è pari a € 86 milioni, inclusi gli oneri accessori, nonché gli oneri e i proventi finanziari impliciti su incassi e pagamenti dilazionati.

Campagna Trasferimenti 2019/2020 – prima fase Acquisti e cessioni di diritti pluriennali alle prestazioni sportive di calciatori Le operazioni perfezionate nella prima fase della Campagna Trasferimenti 2019/2020, svoltasi dal 1° luglio al 2 settembre 2019, hanno comportato complessivamente un aumento del capitale investito di € 154,8 milioni derivante da acquisizioni e incrementi per € 187,9 milioni e cessioni per € 33,1 milioni (valore contabile netto dei diritti ceduti). Le plusvalenze nette generate dalle cessioni ammontano a € 61,5 milioni, cui si sommano i proventi derivanti dalle cessioni temporanee pari a € 0,8 milioni. L’impegno finanziario netto complessivo, inclusi gli oneri accessori nonché gli oneri e i proventi finanziari impliciti sugli incassi e pagamenti dilazionati, è pari a € 94,7 milioni, così ripartiti: € -30,9 milioni nell’esercizio 2019/2020, € -16,5 milioni nell’esercizio 2020/2021, € -19,5 milioni nell’esercizio 2021/2022, € -17,8 milioni nell’esercizio 2022/2023 e € -10 nell’esercizio 2023/2024.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE L’esercizio 2019/2020, attualmente previsto in perdita, sarà come di consueto fortemente influenzato dall’andamento dei risultati sportivi ed in particolare della UEFA Champions League.

IL PIANO DI SVILUPPO PER GLI ESERCIZI 2019/2020 – 2023/2024 E LA DELEGA AD AUMENTARE IL CAPITALE SOCIALE EX ART. 2443 COD. CIV. Il Consiglio di Amministrazione di Juventus ha altresì approvato il Piano di sviluppo per gli esercizi 2019/20 – 2023/24 che delinea le linee strategiche ed operative per la gestione e lo sviluppo della Società ed è stato definito tenendo conto dei seguenti principali obiettivi: 1.Mantenimento della competitività sportiva I risultati sportivi registrati nel periodo 2010/2018 hanno ricollocato Juventus ai vertici italiani e internazionali, confermando la centralità dell’elemento sportivo nella crescita della Società anche dal punto di vista economico e finanziario. Juventus è oggi tra i club più importanti nel mondo e dispone di un brand a rilevanza globale in un contesto, quello del calcio professionistico di alto livello, che registra una progressiva polarizzazione con pochissimi club in grado di competere per vincere in ogni competizione. Al fine di consolidare questa posizione, il Piano prevede l’attuazione di campagne trasferimenti caratterizzate da un’attenta e disciplinata gestione delle operazioni di investimento e disinvestimento con l’obiettivo di mantenere un adeguato livello qualitativo della rosa e garantirne nel tempo il necessario ricambio generazionale. 2.Incremento dei ricavi operativi e della visibilità del brand Juventus nei mercati internazionali La Società si propone di incrementare ulteriormente i ricavi operativi e di migliorare la propria redditività, rendendola allo stesso tempo meno sensibile all’andamento dei risultati sportivi. A tal fine, il Piano prevede la prosecuzione della strategia commerciale di valorizzazione del brand Juventus, avviata nel 2017 con il lancio del nuovo logo, soprattutto attraverso investimenti nelle attività caratteristiche ed in progetti per lo sviluppo dei mercati chiave a livello internazionale. 3.Consolidamento dell’equilibrio economico e finanziario Per mantenere nel tempo l’equilibrio economico e finanziario della Società, Juventus si pone come condizioni fondamentali: i) la capacità di competere ad alto livello, sia in Italia che in Europa, ii) un approccio dinamico alle campagne trasferimenti calciatori per cogliere opportunità di valorizzazione e di investimento e, iii) l’incremento dei ricavi, nonché un attento controllo dei costi operativi. L’obiettivo fondamentale del Piano è di attuare un modello di sviluppo sostenibile che consenta di mantenere standard elevati di risultati sportivi, senza pregiudicare l’equilibrio economico e finanziario della Società. L’operazione di aumento di capitale proposta dal Consiglio di Amministrazione si inserisce nell’ambito delle azioni previste dal Piano. In particolare, l’organo amministrativo ha deliberato di sottoporre all’Assemblea straordinaria dei soci l’attribuzione, ai sensi dell’articolo 7 dello Statuto sociale, al Consiglio di Amministrazione di una delega, ex art. 2443 cod. civ., ad aumentare a pagamento e in via scindibile in una o più volte il capitale sociale entro il 30 settembre 2020, per un importo massimo complessivo di € 300 milioni, comprensivo di eventuale sovrapprezzo, mediante emissione di azioni ordinarie prive di valore nominale e aventi le stesse caratteristiche di quelle in circolazione da offrire in opzione agli aventi diritto, con ogni più ampia facoltà di stabilire, nel rispetto dei limiti sopra indicati, modalità, termini e condizioni dell’operazione (ivi compreso il prezzo di emissione, comprensivo di eventuale sovrapprezzo delle azioni stesse), che saranno successivamente determinate, come da prassi di mercato, nell’imminenza dell’offerta e sulla base delle condizioni di mercato prevalenti al momento dell’avvio dell’aumento di capitale. L’aumento di capitale proposto si inserisce nelle azioni previste dal Piano di sviluppo per gli esercizi 2019/2020 – 2023/2024 ed è principalmente finalizzato a: ·finanziare gli investimenti utili al mantenimento della competitività sportiva; ·sostenere la strategia commerciale per l’incremento dei ricavi e della visibilità del brand Juventus nei mercati internazionali; ·rafforzare la struttura patrimoniale della Società. BNP PARIBAS, Goldman Sachs International, Mediobanca e UniCredit Corporate & Investment Banking agiranno in qualità di joint global coordinators e joint bookrunners (i “Joint Global Coordinators”) nel contesto dell’aumento di capitale. In data odierna i Joint Global Coordinators hanno sottoscritto con la Società un accordo di c.d. pre-underwriting, a condizioni in linea con la prassi di mercato per operazioni analoghe, ai sensi del quale si sono impegnati, a stipulare in prossimità dell’offerta un contratto di garanzia (c.d. underwriting agreement) per la sottoscrizione delle azioni di nuova emissione eventualmente rimaste inoptate al termine dell’asta dei diritti inoptati per un ammontare massimo pari alla differenza tra il controvalore complessivo dell’aumento di capitale e la quota spettante al socio di maggioranza EXOR N.V. (che detiene il 63,77% del capitale sociale di Juventus), che a sua volta si è impegnato a sottoscrivere la porzione di aumento di capitale di sua pertinenza. Subordinatamente all’approvazione dell’aumento di capitale da parte dell’Assemblea dei soci e al rilascio delle necessarie autorizzazioni da parte delle Autorità competenti, è previsto che l’aumento di capitale in opzione possa essere realizzato entro il primo trimestre 2020.

PROPOSTA ALL'ASSEMBLEA DI MODIFICA DELLO STATUTO SOCIALE PER L’INTRODUZIONE DEL VOTO MAGGIORATO Il Consiglio di Amministrazione della Società ha altresì deliberato in merito alla proposta di modifica dello Statuto sociale al fine di introdurre l’istituto della maggiorazione del diritto di voto (c.d. loyalty shares) di cui all’art. 127-quinquies del D. Lgs. n. 58/1998.