Toro, Storia di Presidenti: Gian Mauro Borsano, l'illusione e l'inizio del declino

07.04.2020 06:00 di M. V.   Vedi letture
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Toro, Storia di Presidenti: Gian Mauro Borsano, l'illusione e l'inizio del declino

Quando il suo nome fu accostato al Torino, il popolo granata perché all'epoca Gina Mauro Borsano rappresentava l'imprenditore con un fatturato da seicentomiliardi di Lire con la Gima, società attiva nel campo edile, pronto a massicci interventi per riportare i colori granata in alto. E dire che le cose sembrano mettersi subito bene, perché sotto la sua gestione il Toro, dopo la retrocessione in B giunta poco dopo il suo arrivo, allestì un gruppo di livello che con Fascetti in panchina vinse il campionato cadetto tornando subito tra i grandi, ingaggiando addirittura un campionissimo come Rafael Martin Vazquez. Il Toro in due anni di A conquista un quinto ed un terzo posto, vincendo la Mitropa Cup e sfiorando la Coppa Uefa del 1992 perdendo con due pareggi (il secondo particolarmente sfortunato) contro l'Ajax ad Amsterdam. L'anno successivo, tuttavia, gli altarini vengono al pettine: nonostante il suo ingresso in Parlamento, Borsano viene indagato per bancarotta fraudolenta in relazione al crack della Ipifim, costringendolo a cedere i pezzi più pregiati (tra cui quella che più ha fatto irritare la piazza, di Gianluigi Lentini​), indebolendo la rosa. Rimarrà fino a febbraio, per poi cedere il 70% della società a Roberto Goveani, in un'altra operazione poi posta sotto indagine per l'utilizzo di quest'ultimo come prestanome. Pochi mesi dopo arriverà la vittoria della Coppa Italia, ma sarà l'inizio della fine.

Lavoro: Imprenditore edile.

In carica dal: 1989.

Chi ha sostituito: Mario Gerbi e Michele De Finis.

Cosa ha vinto: 1 Mitropa Cup.

Quando è andato via: 1993.

Da chi è stato sostituito: Roberto Goveani.