Toro sconfitto dal Cittadella: squadra ancora indietro, servono rinforzi al più presto

Toro sconfitto dal Cittadella: squadra ancora indietro, servono rinforzi al più prestoTUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 18:55Primo Piano
di M. V.

Il Torino continua a mostrare evidenti ritardi nella preparazione estiva. Lo si era già visto nell'amichevole contro l'Alcione e la sconfitta contro il Cittadella, formazione di Serie C, non fa che confermare le difficoltà della squadra allenata da Ignazio Abate.

È vero che pesano le assenze di diversi giocatori, ma questo non basta a giustificare una prestazione in cui il divario tecnico tra le due squadre è apparso praticamente inesistente. Poco importa che il gol decisivo sia arrivato nei minuti finali: nelle amichevoli estive può capitare anche a squadre di Serie A di perdere. Ciò che preoccupa maggiormente è l'incapacità del Torino di imporre il proprio gioco e di far valere la differenza di categoria.

Il messaggio che arriva dal campo è piuttosto chiaro: questo Toro, soprattutto con l'organico attualmente a disposizione, che comprende assenze importanti, ha bisogno di rinforzi in tempi brevi. Il mercato dovrà necessariamente regalare ad Abate giocatori in grado di aumentare qualità, esperienza e profondità della rosa.

Tra le poche note positive di oggi spicca Alieu Njie. L'esterno svedese è stato l'unico capace di creare costanti pericoli puntando l'uomo nell'uno contro uno, mettendo in difficoltà la difesa avversaria e sfiorando anche il gol con una conclusione, a seguito di una pregevole azione personale, che si è stampata sul legno.

Segnali incoraggianti anche dal giovanissimo Andrea Luongo. Nonostante il rigore causato nel finale (che rintra nel campo dell'esperienza), il centrocampista ha evidenziato personalità, qualità tecniche e buona personalità nella gestione del pallone, lasciando intravedere prospettive interessanti.

Le indicazioni emerse dall'amichevole contro il Cittadella, però, restano nel complesso negative. Il Torino è ancora lontano dalla condizione migliore e, senza nuovi innesti, il rischio è quello di arrivare all'inizio della stagione con troppe pericolose incognite.