Toro-Genoa, incroci pericolosi. Sul campo e per la prossima panchina

14.07.2020 11:22 di Claudio Colla   Vedi letture
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Toro-Genoa, incroci pericolosi. Sul campo e per la prossima panchina

Non sembra essere bastata - e dando un'occhiata alla classifica se ne comprende il perché - la vittoria casalinga di domenica, ai danni della cenerentola SPAL, firmata dai veterani Pandev e Schone, a spazzare le nubi in casa Genoa. Appena qualche giorno fa, sulle nostre pagine, si era ripercorso il primo impatto virtuoso di Davide Nicola sulle sorti rossoblù; impatto che però, dopo il lockdown, si è andato in parte dissipando. Invischiando così i liguri nel cuore della lotta per la salvezza, col Lecce di Liverani come principale antagonista. Tra due giorni, la gara del Grande Torino, che può consentire a Nicola e ai suoi di inguaiare il Toro di Moreno Longo, o, viceversa, a quest'ultimo di poter tirare un sospiro di sollievo, forse definitivo, in ottica permanenza in Serie A. Naturalmente, molto del futuro del 47enne del pinerolese dipende da quanto accadrà sul terreno verde della sua terra sabauda.

In orbita Toro, lo abbiamo detto in precedenza, Nicola lo è: https://www.torinogranata.it/mercato/genoa-scotta-la-panchina-di-nicola-si-rinnova-la-prospettiva-granata-107524. E una salvezza centrata in queste condizioni potrebbe far propendere la dirigenza in sua direzione, qualora per la conferma dello stesso Longo, come sembra, non fosse il momento storico giusto, a prescindere da quanto la squadra mostrerà da qui al termine del torneo. Ma l'incrocio pericoloso, oltre a quello che tra poco più di quarantott'ore avrà luogo sul campo da gioco, si palesa - prospettiva dettata anche dalla logica, considerato come Toro e Genoa, di questi tempi, guardino verso orizzonti simili - anche sul terreno di quelle che saranno le rispettive guide tecniche, in vista della prossima stagione.

Nel mirino genoano, evidenzia Tuttosport, sarebbe infatti tornato, dopo i sondaggi dell'estate scorsa, il tecnico fiorentino Leonardo Semplici. Cinquantatre anni da compiere a breve, 18 luglio, Semplici, autore alla SPAL di un "miracolo calcistico" decisamente simile a quello portato a termine da Nicola, appena prima, a Crotone, resta uno dei nomi più graditi al pubblico granata, tra i tanti recentemente rivelatisi presenti sul taccuino di Vagnati (da Giampaolo a Pioli, da Maran a De Zerbi, passando per Juric e D'Aversa). Semplici cerca ora un nuovo progetto, e non gli mancano certo le proposte: due piazze prestigiose come quelle di Torino e Genova, con tante similitudini, potrebbero indurlo a fronteggiare un vero e proprio dubbio amletico; ipotizzabile che le rispettive proposte economiche si rivelino simili, a farla da padrone sarà probabilmente il progetto offerto, e la disponibilità di ciascuno dei club a dargli carta bianca in termini di mercato. E, se la presenza di Vagnati, con cui Semplici in terra estense ha costituito il tandem che ha enormemente accresciuto lo status e il prestigio di entrambi, potrebbe garantire al Toro una corsia preferenziale in direzione dello stratega toscano, l'opportunità di avvicinare Nicola senza intoppi potrebbe favorire un matrimonio tra lo stesso Semplici e il Genoa. Persino se si trattasse di ripartire dalla B.