Torino, non c'è due senza tre

La trasferta di Bergamo prova del nove per i granata. L'AlbinoLeffe segna di più a ridosso della sosta fra i due tempi, mentre subisce più gol negli ultimi quarti d'ora. Il Torino dovrà impostare la gara con il giusto equilibrio fra attendismo e r
08.04.2011 13:03 di Elena Rossin   vedi letture
Torino, non c'è due senza tre
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© foto di Federico De Luca

Ascoli, Grosseto e domani l’AlbinoLeffe. Due vittorie sono state incamerate dal Torino, ora manca la terza. In questa stagione non si è ancora mai verificato che i granata riuscissero a vincere tre partite consecutivamente, ma i record esistono proprio per essere abbattuti. Battere l’AlbinoLeffe però non sarà impresa di poco conto, tutt’altro. Non tanto perché il Torino gioca in trasferta, ma per la capacità della squadra allenata da Mondonico di saper cogliere qualunque debolezza dell’avversario. L’attuale classifica della Celeste non deve trarre in inganno o peggio ancora far pensare che sia facile battere una squadra che sta lottando per non correre il rischio di dover disputare i playout.

L’AlbinoLeffe in questo campionato ha disputato in casa sedici partite vincendone sette, pareggiandone sei e perdendone tre. Di gol ne ha fatti ventisei e subiti ventuno. Se si va ad analizzare in quali minuti, nelle partite casalinghe, i ragazzi di Mondonico segnano con più facilità si scopre che fra primo e secondo tempo non vi è molta differenza, infatti sono andati a rete dodici volte nella prima frazione e quattordici nella seconda. Per gli amanti delle statistiche, durante il primo tempo segnano di più nell’ultimo quarto d’ora: ben sei volte, nel primo quattro e nel secondo due. Nel secondo tempo nel primo quarto d’ora: sette, nell’ultimo cinque e in quello centrale due. Queste statistiche fanno capire che l’AlbinoLeffe in fase offensiva è più pericolosa nella parte a ridosso della sosta fra primo e secondo tempo, dove ha realizzato la metà dei gol. Se si analizzano le reti fatte non si possono tralasciare quelle subite, prendendo sempre in considerazione le partite fra le mura amiche e allora, anche in questo caso, fra primo e secondo tempo non vi è grande differenza: undici nella prima frazione di gioco, dieci nella seconda. L’ultimo quarto d’ora del primo tempo la Celeste subisce sei gol, nel primo tre e in quello centrale due. Nella ripresa stesso discorso, negli ultimi quindici minuti hanno subito sei reti, nel secondo tre e nel primo una. Conclusione Bianchi e Antenucci dovrebbero trovare più facilità a segnare alla fine del primo e del secondo tempo.

Gli uomini di Lerda dovranno presentarsi sul campo degli Atleti Azzurri d’Italia con la massima attenzione, senza cadere nella tentazione di credersi forti per aver vinto due partite, ma neppure con l’ansia di dover a tutti i costi vincere la terza. Nessuno nega che i granata debbano tornare a casa con i tre punti, ma è fondamentale l’atteggiamento che dovranno avere in campo per conquistarli, che dovrà essere quello giusto: controllare con la massima attenzione le mosse degli avversari ed essere pronti a ripartire sfruttando gli spazi e verticalizzando, senza però dare la possibilità all’avversario di trovare la squadra allungata. Perdere palloni a centrocampo per il Torino sarebbe un peccato capitale, che rischierebbe di essere pagato a carissimo prezzo. Tra Torino e AlbinoLeffe ci sono otto punti di differenza che i granata devono valorizzare aumentandoli e portandoli a undici.