Tonelli è il rinforzo che serve in difesa al Torino? Qualche dubbio c’è

Il difensore centrale del Napoli ex Empoli è reduce da una stagione difficile a causa dei problemi che ha auto al ginocchio e dal fatto che nel club partenopeo era chiuso da altri giocatori.
08.06.2017 13:30 di Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Tonelli è il rinforzo che serve in difesa al Torino? Qualche dubbio c’è
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Quando si parla di calciatori che porrebbero passare da una squadra all’altra bisogna sempre avere il massimo rispetto per la persona e il professionista, ma non si può non tenere conto e anche debitamente di ciò che serve veramente al potenziale club di approdo. Il “caso” Tonelli è emblematico in tal senso. Il Torino come difensori centrali per la prossima stagione a oggi ha i più esperti Rossettini e Moretti e i giovani Lyanco e Bonifazi, Castan per fine prestito torna alla Roma, Ajeti e Carlão non hanno convinto e sono fra i cedibili. Ma alla luce dei sessantasei gol subiti nello scorso campionato ha bisogno di un rinforzo di spessore, quindi, atleticamente in grande forma, né con troppe primavere sulle spalle e neppure giovane, con un fisico adeguato al ruolo, piedi buoni e rapidità che metta in difficoltà gli attaccanti avversari. Tracciato l’identikit, fra i nomi che circolano in questo periodo c’è quello di Tonelli.

Tonelli è un giocatore in forza al Napoli, che deve ancora al Torino il saldo dell’acquisto di Maksimivic effettuato la scorsa estate e che ammonta a venti milioni di euro. Se il patron partenopeo, Aurelio De Laurentiis, volesse non sborsare l’intera cifra, non c’è da stupirsi tanto più che Maksimovic nella scorsa stagione ha giocato veramente poco un po’ per qualche acciacco e un po’ perché mister Sarri gli ha preferito altri giocatori. Sicuramente a Napoli speravano che il serbo contribuisse molto di più alla causa, detto questo, però, il Torino ha tutto il diritto di ricevere quanto pattuito, così come il Napoli di provare ad abbassare la cifra con contropartite tecniche. Piace anche Zapata, che da due stagioni è in prestito all’Udinese, ma questo è un altro discorso.

Tornando a Tonelli, il difensore centrale ha ventisette anni, è forte fisicamente, abile nel gioco aereo e può essere anche utilizzato come terzino destro. Fin qui tutto bene. Per quel che riguarda il suo curriculum prima di approdare al Napoli ha sempre militato nell’Empoli. L’estate scorsa il club partenopeo lo acquistò per 9,5 milioni, ama causa di problema al ginocchio destro, infiammazione al tendine rotuleo, fino al sette gennaio non fu utilizzato, anche se andò in panchina dal dieci settembre al ventidue dicembre, ad eccezione delle due gare con Inter e Cagliari. Fece il suo esordio con gli azzurri nell’ultima gara del girone di ritorno, per sopperire alle assenze di Albiol e Koulibaly, e fu un battesimo dei migliori poiché al novantacinquesimo segnò la rete che permise al Napoli d’imporsi sulla Sampdoria per due a uno. Da allora, però, ha disputato solo due altre gare, le successive con Pescara, dove segnò un’altra rete, e Milan, per un totale di 288 minuti, anche perché dal ventinove gennaio fino al ventitré aprile ebbe di nuovo problemi al ginocchio (come riportato dal sito transfermarkt.it). Sicuramente è stato molto sfortunato e sulla sua professionalità e serietà non ci sono dubbi così come sulle sue qualità se sta bene fisicamente, ma pensando solo ed esclusivamente al bene del Torino qualche dubbio su di lui c’è. Oltretutto il Torino ha già avuto altre esperienze non positive con giocatori forti, ma con problemi fisici come accaduto con Obi. Puntare su Tonelli potrebbe essere un azzardo, il Torino che vuole tornare a disputare l’Europa League può permettersi di rischiare?