Tante voci di mercato intorno al Torino, ma i potenziali nuovi garantiscono maggiore qualità?

06.04.2020 11:00 di Elena Rossin   Vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Urbano Cairo
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Urbano Cairo

I tifosi del Toro da anni sognano che si alzi l’asticella in modo da poter finalmente tornare a tifare per una squadra che è competitiva e che è all’altezza del glorioso passato. La realtà, però, è ben diversa pur tenendo conto che negli ultimi anni non c’è più stato il sali-scendi fra la A e la B e che per due volte il Torino ha riassaporato l’Europa, anche se in entrambi i casi usufruendo di disgrazie altrui: Parma e Milan. Questa stagione si è rivelata oltremodo infausta e il Coronavirus non c’entra proprio nulla, ma potrebbe essere catalogata come un incidente di percorso a patto che la prossima sia ben diversa e opposta per quel che riguarda i risultati.

Per invertire la rotta serve allestire una rosa competitiva. Alcuni giocatori inevitabilmente andranno via e almeno due vanno assolutamente tenuti: Sirigu e Belotti. Il campionato è stato fermato dal Covid-19 e non si sa se e quando ricomincerà, ma visti gli interessi economici in ballo si può dire che in sarà fatto di tutto per portarlo a termine, magari giocando a porte chiuse e in estate. Nel frattempo il calciomercato, anche se non ufficialmente aperto, sta scaldando i motori per farsi trovare pronto. Il Torino almeno stando alle voci che girano sembra orientato, come si legge anche su Tuttosport di oggi, a puntare su giovani promettenti in tutti i reparti: Scuffet per la porta; Amione e Marchizza per la difesa; Pobega a centrocampo; Cerri, Petagna e Pinamonti per l’attacco. Hanno tutti meno di 25 anni e qualche cosa di buono l’anno già fatto vedere e c’è margine di crescita per tutti.

In Italia si dà poca fiducia ai giovani, soprattutto agli italiani, ma se al Torino si vuole veramente alzare l’asticella serve avere una rosa equilibrata inserendo sì dei giovani, ma affiancandoli a giocatori esperti e di indiscutibile qualità altrimenti si finisce solo per bruciarli o non si riesce ad alzare l’asticella. In tal senso oltre ai suddetti giovani le voci di mercato indicano anche un possibile interesse per Bonaventua e Gagliardini a centrocampo e per Biraschi in difesa, buoni profili per carità e potrebbero anche essere veramente utili alla causa granata, ma garantiscono una maggiore qualità rispetto ai giocatori che compongono l’attuale rosa? Negli ultimi anni i giocatori arrivati al Torino purtroppo non hanno mai fatto la differenza e bisognerebbe trarre insegnamento da questo magari variando le linee guida del mercato.