Serve un Ljajic che faccia la differenza per battere il Napoli

Il serbo di origini bosniache ha talento, ma non sempre offre prestazioni all’altezza delle sue capacità. La squadra di Mihajlovic deve tornare a conquistare punti dopo due sconfitte.
 di Elena Rossin  articolo letto 1963 volte
Fonte: Elena Rossin
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Serve un Ljajic che faccia la differenza per battere il Napoli

Il Torino deve scongiurare la terza sconfitta consecutiva perché se dopo quelle con la Sampdoria e la Juventus arrivasse anche quella con il Napoli il divario fra i primi posti e la posizione del Torino inevitabilmente aumenterebbe e di conseguenza diminuirebbero le chance di poter lottare con speranze di successo per l’Europa League. Qualcuno dirà che è troppo presto per paventare scenari non positivi perché non è ancora finito il girone d’andata, ma non si tratta di dipingere un futuro a tinte fosche bensì di essere realisti poiché ormai i rapporti di forza fra le varie formazioni si stanno delineando. Se si resta troppo indietro poi sarà molto più difficile scalare la classifica, anche dovessero arrivare a gennaio i doverosi rinforzi, senza contare che se la squadra non avrà una posizione a ridosso della zona che porta all’Europa League la società potrebbe decidere che investire cifre importanti per un traguardo difficilmente raggiungibile non ne vale la pena.

Che espugnare il San Paolo sia impresa ardua non ci sono dubbi, infatti, finora il Napoli in campionato ha perso solo con la Roma e pareggiato con Lazio e Sassuolo ed ha battuto Milan, Bologna, Chievo, Empoli e Inter. In queste otto partite ha segnato diciassette gol, trafiggendo sempre il portiere avversario, e ne ha subiti otto, non incassandone in tre occasioni con Chievo, Empoli e Inter. Il Torino, quindi, dovrà fare se non proprio la partita perfetta almeno una gara dove la concentrazione e il cinismo imperino per novanta minuti più recupero. Anche perché i granata in trasferta non hanno uno score elevato avendo vinto solo con Palermo e Crotone e pareggiato con Pescara e Udinese, mentre hanno perso con Milan, Atalanta, Inter e Sampdoria. Negli otto match hanno realizzato dodici gol e incassati altrettanti, non riuscendo a segnare con Pescara e Sampdoria e non subendo reti solo con Pescara e Crotone.

Il Torino ha in Ljajic il giocatore di maggior talento e lui può e dovrà dare il suo contributo con il Napoli e non incappare in una prestazione opaca com’è accaduto con la Juventus, tanto per citare solo l’ultima partita non brillante disputata dal serbo di origini bosniache. I numeri per fare la differenza Ljajic li ha, quindi, deve sfoderarli, magari tornando a segnare su punizione, la sua specialità, ci è andato vicinissimo nel derby, ma andarci vicinissimo non basta ovviamente. Tutti gli riconoscono la rapidità nel muoversi, la facilità nel saltare l’uomo e la buona capacità nel tirare, doti importanti che però sfodera soprattutto con squadre di medio-bassa caratura, molto meno con quelle di livello superiore. Per uno come lui, sempre atteso alla definitiva consacrazione, è fondamentale far vedere il suo repertorio anche in partite importanti e quella con il Napoli per il Torino lo sarà eccome e di conseguenza anche per Ljajic. Adem non deve deludere, starà a lui indossare i panni del protagonista o quelli della promessa che non sboccia mai definitivamente.