Per il Torino vincere con l’Empoli è una questione di mentalità

Sirigu e Djidji non convocati per infortuni. Mazzarri potrebbe schierare il tridente. Il punto debole dell’Empoli è la fase difensiva.
26.12.2018 12:45 di Elena Rossin  articolo letto 2041 volte
Fonte: Elena Rossin
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Per il Torino vincere con l’Empoli è una questione di mentalità

Non sono i sette punti di differenza che separano i granata dagli azzurri né il potenziale della rosa che ha a disposizione Mazzarri rispetto a quello degli uomini di Iachini e neppure la storia delle due squadre perché che potranno permettere al Torino di vincere questa sera, ma sarà la mentalità. Il Torino ha dimostrato di essere veramente una squadra competitiva solo a tratti nelle gare con Roma e Inter e nelle partite con Sampdoria, Milan e Juventus, anche se con rossoneri e bianconeri non sono stati segnati gol e per giunta con la squadra di Allegri la rete subita è stata propiziata dagli errori individuali di Zaza e Ichazo. Nell’analisi delle prestazioni dei granata non si può e non si deve tenere conto dei torti derivanti da errori di arbitri, loro assistenti e addetti al Var poiché pur influendo sul risultato non attengono appunto alla prestazione. Nel complesso delle diciassette partite finora disputate non si può dire che il Torino abbia sfoderato la mentalità che deve necessariamente avere una squadra che lotta per le posizioni a ridosso di quelle del vertice della classifica.

La partita con l’Empoli è la classica gara che una squadra che ha ambizioni deve vincere, infatti, il Torino gioca in casa e ha un potenziale superiore, quindi, non c’è nulla che impedisca ai granata di scendere in campo e di sfoderare una prestazione che porti alla vittoria. Mancheranno il portiere Sirigu ancora alle prese con il trauma contusivo sacrolombare, che lo aveva costretto a lasciare il campo dopo venti minuti nel derby e a saltare la successiva partita con il Sassuolo, e non è stato convocato il difensore Djidji per un trauma contusivo muscolare alla coscia sinistra, ma queste due assenze per quanto importanti, trattandosi del portiere titolare e di un difensore che è riuscito da settimane a conquistarsi il posto fisso, non azzerano il divario che c’è fra le due squadre.

Il Torino, che è imbattuto in trasferta, deve sfruttare di più il fattore campo in casa e segnare maggiormente. Davanti ai propri tifosi la squadra di Mazzarri ha giocato otto partite vincendone tre (Spal, Frosinone e Genoa), pareggiandone una (Fiorentina) e perdendone quattro (Roma, Napoli, Parma e Juventus), ha segnato nove reti, una è l’autogol di Lafont, e ne ha subite undici. A parte i due rigori realizzati da Belotti (Napoli e Genoa) altri gol degli attaccanti non se ne sono visti al Grande Torino. I granata in generale non stanno segnando molto, sono tredicesimi in questa specifica classifica con venti reti all’attivo - l’Empoli, ad esempio, ne ha realizzate due in più – e in particolare i suoi attaccanti segnano ben poco, infatti, Belotti, Falque e Zaza rispettivamente hanno centrato il bersaglio sei, due e una volta per un totale di nove gol tanti quanti ne ha fatti il solo Caputo. Questa sera sarà interessante vedere se gli attaccanti del Torino miglioreranno il loro trend o se sarà Caputo dell’Empoli a incrementare ancora il suo bottino.

I toscani hanno nella fase difensiva il loro punto debole e i trentatre gol subiti ne sono la dimostrazione, infatti, con il Chievo sono terzultimi in serie A in questa specifica graduatoria e hanno fatto solo un pochino meglio di Genoa e Frosinone, che hanno già accumulato un passivo di trentaquattro e trentasei reti. Tenuto conto di questo Mazzarri potrebbe schierare una squadra più offensiva mandando in campo contemporaneamente Belotti, Falque e Zaza affidandosi al 3-4-3 oppure al 3-4-1-2 con lo spagnolo alle spalle dei due compagni di reparto. Con la giusta mentalità il Torino potrà battere l’Empoli e continuare a lottare per l’Europa League visto che il quinto posto dista solo quattro lunghezze, il sesto tre e il settimo due e in questa penultima giornata del girone d’andata l’Atalanta affronterà la Juventus, la Fiorentina se la vedrà con il Parma e la Roma con il Sassuolo, più facili sulla carta invece le sfide per il Milan e la Sampdoria che giocheranno con Frosinone e Chievo. Saper sfruttare tutte le circostanze vuole dire che la mentalità c’è e solo così si raggiungono certi traguardi.