Obiettivo quattordici punti nelle prossime otto partite

Con il Cagliari per il Torino può iniziare un ciclo positivo come quello avuto nella parte finale del girone d’andata. La classifica granata permette di guardare avanti senza preoccuparsi di chi lotta per non retrocedere.
29.03.2014 08:00 di Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Elena Rossin per TorinoGranata.it
Obiettivo quattordici punti nelle prossime otto partite
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Come all’andata: non si chiede nulla di più al Torino che chiudere la stagione disputando ad un buon livello le ultime otto partite e quindi conquistare come fece quattordici punti. L’obiettivo è tutt’altro che arduo perché gli avversari saranno: Cagliari, Catania, Genoa, Lazio, Udinese, Chievo, Parma e Fiorentina. Un mix fra squadre che oggi hanno meno punti dei granata come Cagliari (- 7), Catania (- 19), Udinese (- 4) e Chievo (- 12), gli stessi come il Genoa, di più come Lazio (+ 3), Parma (+ 8, ma deve recuperare mercoledì la gara con la Roma) e Fiorentina (+ 12). Nella prima parte del torneo il Torino vinse con Catania, Lazio, Udinese e Chievo, pareggiò con Genoa e Fiorentina e perse con Cagliari e Parma, quindi è fattibile ripetersi, va da sé non necessariamente nello stesso ordine.

 

Il Cagliari è l’avversario giusto per iniziare questo percorso, infatti, è una squadra alla portata, ha per giunta meno punti in classifica, si presenterà a Torino senza Pinilla (squalificato) e Adryan (infortunato) e all’andata batté i granata che vorranno davanti al proprio pubblico rendere pan per focaccia ai sardi. Ventura dovrà fare a meno del suo bomber Immobile e anche del preziosissimo difensore centrale Moretti, entrambi squalificati, oltre che di Masiello, Pasquale e Larrondo, tutti e tre infortunati, e anche di Barreto, ancora ieri seppur sfebbrato non si è allenato con i compagni, però malgrado queste defezioni il resto della truppa granata non è inferiore alla rosa del Cagliari, quindi più o meno le due squadre partono alla pari in fatto di uomini. Saranno le motivazioni a fare la differenza. Il Torino dovrà essere cinico e non ripetere gli errori che in più di un’occasione ha commesso in questo campionato: sbagliare l’approccio alla gara come fece, ad esempio, con la Sampdoria o credere di avere già la vittoria in tasca come con il Bologna. Non dovrà neppure sottovalutare la voglia di vincere dell’avversario come accaduto con la Roma, pur facendo le debite proporzioni fra i giallorossi e il Cagliari.
Totti sul suo sito ufficiale dopo la partita con il Torino ha scritto: “Una vittoria sospirata e sofferta quella conquistata oggi! Abbiamo trovato un Torino equilibrato e veloce nei contrattacchi, un brutto cliente e una squadra da prendere con le molle” quindi ha riconosciuto il valore dell’avversario. Però in casa Torino non si può non tenere conto che i numeri della partita con la Roma hanno evidenziato che il possesso palla è stato 57,2 a 42,8 per i giallorossi, i tiri totali verso la porta 23 a 11 e quelli in porta 9 a 1, tutti dati oggettivi che non possono far dire che i granata abbiano sfiorato l’impresa, pur essendo in parte riusciti a mettere in difficoltà la squadra di Garcia, qualitativamente ben più forte di loro per onor del vero. Lo stesso Totti, sempre commentando la partita con il Torino, ha anche evidenziato: “Nel calcio se fai tua una gara quando manca ormai poco alla fine e sei a ridosso del triplice fischio è come se vincessi due volte, è un’emozione grande. Fino alla fine un gol può sempre arrivare, mai smettere di cercarlo e di crederci”.

 

Il Torino faccia sua l’ultima frase di Totti: “Fino alla fine un gol può sempre arrivare, mai smettere di cercarlo e di crederci” e con questo spirito scenda in campo già domani con il Cagliari e poi nelle successive sette partite. Farsi ispirare da chi è un indiscusso campione e ha una carriera costruita sicuramente su doti naturali superiori alla media, ma allo stesso tempo potenziate dal lavoro quotidiano può essere solo un esempio molto positivo e uno stimolo per i giocatori granata. Conquistare quattordici punti nelle prossime otto partite non è chiedere al Torino la luna, ma solo volere che completi un percorso senza sminuire ciò che ha fatto per buona parte della stagione.