Nicola ci mette grinta e cuore. Cairo e Vagnati devono aggiungere la qualità

23.01.2021 09:30 di Emanuele Pastorella   vedi letture
Nicola ci mette grinta e cuore. Cairo e Vagnati devono aggiungere la qualità
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© foto di Federico De Luca

E’ un punto che vale molto. Perché è arrivato in rimonta, partendo dallo 0-2, e perché è arrivato all’ultimo secondo: Nicola ha rivoltato la testa dei suoi giocatori, torna da Benevento con un pareggio e ora ha una settimana intera per preparare un altro scontro diretto per la salvezza, venerdì contro la Fiorentina. “Ciò che vogliamo raggiungere, lo raggiungeremo con i fatti e non con le parole. Grazie all’alchimia di un gruppo che è vivo più che mai e che stasera lo ha dimostrato con forza. ora avanti così, con questo carattere, migliorando ancora #Semprealmassimo. Forza Toro" il post social del nuovo allenatore granata. A livello mentale, infatti, si è visto tutto un altro Toro: una squadra che proprio nelle difficoltà ha saputo compattarsi, mentre fino a pochi giorni fa sarebbe stata “ammazzata” dal raddoppio del Benevento, e che ha rimontato invece di farsi rimontare, in più in quei minuti di recupero che spesso sono stati fatali al contrario. E poi c’è l’abbraccio collettivo dopo il triplice fischio, con Nicola a caricare ulteriormente i suoi ragazzi perché la situazione resta delicata.

E qui entrano in gioco il presidente Urbano Cairo e il direttore sportivo Davide Vagnati. Il mercato resta fondamentale specialmente a centrocampo perché al netto del ritorno di Baselli serve più qualità. E’ lui il primo acquisto per Nicola, il secondo potrebbe essere Zaza: una doppietta pesantissima, due gol per provare a meritarsi una conferma. Non possono bastare, però, perché al Vigorito il Toro ha dimostrato di avere poca qualità. Il terzetto arretrato può migliorare lavorando, gli esterni Singo e Ansaldi sono all’altezza, la coppia Belotti-Zaza porta in dote una buona dose di pericolosità. In mediana, però, i piedi sono quelli e Nicola può farci ben poco: l’innesto di qualità, in particolar modo in regia, non può non arrivare. Perché i granata sembrano sulla strada giusta a livello di gruppo, là dove il nuovo allenatore può davvero intervenire. Eppure resta un Toro che ha girato a 14 punti, con una proiezione finale di 28, ben lontano dalla quota salvezza.